La Sfoglia Tirata all’Antoniano di Bologna:”Matterello D’Oro 2026″

La Sfoglia Tirata all’Antoniano di Bologna:”Matterello D’Oro 2026″

La sfoglia tirata a mano: un Mestiere Sartoriale

Al centro di tutto c’è la sfoglia. Non quella che esce dalla macchina, ma quella che nasce dalle mani, dal matterello, dalla fatica e dal rispetto per la materia. Una buona sfoglia richiede sapere. Senza una buona manualità e senza capire come reagisce un impasto lavorato a mano e steso al matterello, non si può affrontare una gara dura e difficile come quella proposta alla nuova edizione del Matterello d’Oro 2026.

La sfoglia è un lavoro Sartoriale, fatto su misura: ogni giorno cambia di abito, cambia di umore, e bisogna essere pronti a cogliere i suoi cambiamenti. Non esiste una vera ricetta per crearla, ma un approccio diretto per costruire bene un buon impasto. Servono amore, pazienza, attenzione, studio e applicazione. E quando pensi di avercela fatta, ecco che ti accorgi che qualcosa ti è sfuggito.

Agli allievi maschi la Maestra Sfoglina suggerisce di mettere l’impasto sul cuore, di considerare la sfoglia come la loro Donna: amarla, non trascurarla, perché lei va avanti anche senza la loro attenzione, e come in un “amore trascurato” qualche volta si riesce a recuperare il lavoro, qualche volta no. Con la sfoglia NON SI SCHERZA: lei rende se la ami.

La giuria del Matterello d’Oro 2026: giudicare con responsabilità

Far parte della giuria di questo concorso ha significato, oltre che una grande soddisfazione, caricarsi di una responsabilità non da poco. Il giudizio nella categoria professionisti è stato particolarmente impegnativo: in gara c’era l’abilità di operatori del settore, ma anche concorrenti che nella vita fanno altro e si sono difesi con orgoglio.

C’è chi ha sudato sette camicie riuscendo nell’impresa con opere ben fatte, e chi ha fatto letteralmente volare la sfoglia come se fra loro si fosse creata una Simbiosi: l’operatore ha fatto volare questo tessuto con energia, carattere e voglia di dominare. Quello che ha colpito è stato il punteggio quasi unanime di tutti i componenti della giuria — tecnici indiscutibili — che oltre agli occhi hanno saputo riconoscere i sentimenti in campo.

Antoniano – Matterello D’Oro 2026

Eccomi allora a ricordare l’unico Concorso che io in questo momento mi sento di dire  fedele a quanto scritto sopra. Il “Matterello D’oro” è stato e sarà sempre l’unico Concorso dove io sento questi sentimenti in 31 anni di storia. La location “Il Teatro Dell’Antoniano” dove è nato lo “Zecchino d’Oro“, dove i bambini con voce meritevole hanno mosso i primi passi davanti ad un pubblico e genitori emozionati. E’ li in quelle stanze che nasce tutto quello che di moderno vediamo oggi sia nel campo musicale che nel campo della Pasta. 

Tutto il resto per me è imitazione, una fotocopia anche ben fatta ma che manca di quelle emozioni vissute in questo teatro. Possiamo paragonare L’Antoniano come la casa che accoglie, costudisce e conforta anche con tutto il lavoro sociale che affronta ogni giorno.

Da tempo sostengo che una valanga chiamata “Pasta” sta arrivando a valle e distruggerà sicuramente “Tradizione /storia e uomini e donne del territorio

Mi sento nel mio ruolo di pioniera quando nel 1979, è risaputo ho venduto una scrivania per un matterello ! 

Il concorso “Matterello d’Oro! è stato ripreso dopo lungi anni di fermo per svariate cause, compreso il maledetto Covid. Poi un giorno una “Sfoglina ProdigioFrancesca Grosso una delle ultime baby sfogline a vincere il concorso, si rende conto che questa preziosa cosa deve rinascere. Incomincia a coinvolgere la città di Bologna e le associazione “Sfogline di Bologna“, gli amministratori, le associazioni, la stampa e chiede di nuovo ospitalità All’Antoniano che riapre le porte ed è felice ed onorato che il concorso ritorna dove è nato. Nei post precedenti ho ringraziato tutti per l’invito ricevuto, ripeto che è stato un grande onore per me. Queste righe per dire che il concorso è vivo perché l’operazione fatta è riuscita per merito della collaborazione di tutti, ma il fatto che sia stato di nuovo proposto da una giovane donna mi lascia ben sperare.

Francesca Grosso

Francesca sa che da sola non avrebbe potuto arrivare molto lontano e il successo è di tutti. Non posso dimenticare qui, la gentilezza e il sorriso di Barbara Romano e delle altre sfogline dell’Associazione che hanno sostenuto ed incoraggiato i concorrenti in maniera cordiale ed affettuosa. Chiudo ricordando che sono i sentimenti che si esprimono, le emozioni che si sentono partecipando ad un concorso. I protagonisti sono solo dei grandi interpreti, la vera protagonista è lei la “Sfoglia Al Matterello ” che vince su tutto. Non confondiamola mai .

La vincitrice dei Professionisti: una giovane sfoglina straniera conquista Bologna: Aida Mucaj – La vincitrice del Matterello D’Oro 2026

Aida Mucaj

L’Arte Bianca: Cuore e Matterello

Non è stata solo una gara, ma un vero racconto di vita scritto sulla farina. A dominare la scena sono state tre donne straordinarie che hanno trasformato gesti antichi in pura magia.

Le regine della sfoglia

  • Aida Mucaj: Arrivata dall’Albania nel 2008, oggi è l’anima della Cantina Bentivoglio. La sua vittoria è il simbolo di come Bologna sappia adottare chi ne sposa le tradizioni più profonde.
  • Daniela Morara: Ha incantato tutti con una manualità impeccabile, conquistando il gradino più alto del podio nella sua categoria.
  • Sara Piselli: A soli 18 anni, Sara rappresenta il futuro. Con la sua freschezza e una destrezza sorprendente, ha dimostrato che la tradizione è in ottime mani.
Le vincitrici, Aida Mucaj, Sara Piselli, Daniela Morara
Matterello D’Oro 2026 – Premiazione
Maria Cristina Valmori la vincitrice deMatterello D’Oro 2025 con Rina Poletti

Custodi di un mestiere eterno

Oltre alla competizione, c’è stato spazio per l’emozione pura con il tributo a tre pilastri della cucina bolognese: Paola Lazzari Pallotti, Rina Poletti e Lucia Antonelli. A loro va il merito più grande: quello di aver protetto e tramandato il “sapere delle mani”, affinché l’arte della sfoglia non resti solo un ricordo, ma continui a vivere ogni giorno sulle nostre tavole.

La domanda che si sono posti tutti è legittima: perché ha vinto questa giovane ragazza che non può certo dire di avere la bolognese nel sangue, essendo di origine straniera?

La risposta è semplice, e allo stesso tempo profonda. Lei ha messo in atto tutti quei sentimenti che le hanno permesso di raggiungere la tecnica, ma con amore, passione e attenzione. Ha dominato la sua sfoglia con Leggiadria. Mentre gli altri continuavano a sudare sette camicie, lei si è messa a disposizione della Sfoglia e come in un atto di vero amore” ha detto: “andiamo avanti insieme, io mi concedo a te e tu lasciati andare sotto alle mie mani.

Il vero approccio con la sfoglia è questo: AMARLA, CONOSCERLA, APPROFONDIRE e tutto il resto viene da solo. La tribuna se ne è accorta, e lei è stata una concorrente applauditissima nonostante la delusione evidente tra i concorrenti più esperti.

8 uova in 25 minuti: una vera Olimpiade della sfoglia

Il formato della gara non lascia spazio all’improvvisazione: 8 uova in 25 minuti è una vera Olimpiade della sfoglia. Chiunque abbia mai provato a tirare una sfoglia a mano sa bene di cosa si parla. Personalmente, l’autrice di questa riflessione avrebbe premiato tutti per il coraggio di essersi messi in gioco.

Lo spirito giusto: il volto di un giovane concorrente che vale mille parole

Al termine della gara, molti concorrenti si sono avvicinati ai giurati per conoscere il loro punteggio. Tra i momenti più intensi, quello di un giovane nella categoria professionisti che si è avvicinato a Paola Lazzari per sapere come si era posizionato. Paola lo ha rincuorato: Hai rischiato di vincere. Il suo volto si è illuminato.

Questo è lo spirito giusto di una gara dura e difficile, che solo chi sa veramente fare può affrontare.

Ringraziamenti: le persone e le realtà che hanno reso possibile tutto questo

Padre Giampaolo Cavalli, Alessio Zini e Sara Casali

A concludere, i ringraziamenti vanno a tutta l’organizzazione del concorso: l’Associazione Sfogline e Panificatori di Bologna e il presidente Angelo Taschetta, Giuseppe Boccuzzi, Marco Piazza (Consigliere del Comune di Bologna), Napoleone Neri, le associazioni partner, L’Antoniano nella figura di Padre Giampaolo Cavalli, i due presentatori nelle figure di Sara Casali e Alessio Zini, con le sue straordinarie opere di cultura musicale e teatrale ma soprattutto solidali e tutti gli amici (l’elenco sarebbe lungo) e tutti i concorrenti in particolare modo i miei allievi che si sono cimentati nelle varie categorie.

L’intervento del Consigliere Marco Piazza in sala consigliare di Bologna e giudice di gara

Maro Piazza

L’Arte della Sfoglia è una delle tradizioni più gustose del nostro territorio. Un’arte identitaria del bolognese che ha radici antichissime. E’ uno dei 13 saperi tipici che hanno ricevuto il marchio De.Co Bologna. Oltre 100 Sfogline/Sfoglini si sono sfidate e abbiamo premiato le migliori nelle 3 categorie: Under 30, Amatori e Professionisti. Continueremo a promuovere le nostre tradizioni: dobbiamo valorizzare le nostre radici storiche e culturali.”

Marco Piazza – intervento in Consiglio Comunale di Bologna

Un grazie speciale va alle compagne di viaggio in giuria Paola Lazzari e Lucia Antonelli, e a tutti i concorrenti che si sono cimentati nelle varie categorie, inclusi gli allievi della stessa autrice. Grazie per il premio ricevuto, che stimola a continuare una Missione che va ben oltre il semplice impastare. E grazie al pubblico, che con il suo tifo da stadio ha reso questa festa quello che doveva essere: uno spettacolo vero, sentito, appassionante.

Con queste mie riflessioni, voglio ringraziare tutta l’organizzazione di questo straordinario concorso 

Tutti gli organizzatori del Matterello D’Oro 2026

Associazione Sfogline e Panificatori di Bologna e il presidente Angelo Taschetta 

Le associazioni, L’Antoniano nella figura di Padre Giampaolo Cavalli, i due presentatori nelle figure di Sara Casali e Alessio Zini, con le sue straordinarie opere di cultura musicale e teatrale ma soprattutto solidali e tutti gli amici (l’elenco sarebbe lungo) e tutti i concorrenti in particolare modo i miei allievi che si sono cimentati nelle varie categorie.

Grazie alle mie compagne di viaggio Paola Lazzari e Lucia Antonelli  

Rina Poletti – Lucia Antonelli – Paola Lazzari
Premio Speciale alla professione e al
la passione per Rina Poletti, Lucia Antonelli, Paola Lazzari.

Grazie per il Premio che mi avete dato che mi stimola a continuare la mia “Missione” e grazie a tutto il pubblico presente che ha reso uno spettacolo e un tifo da stadio, ma grazie ai Concorrenti tutti.

Senza di loro questa festa non sarebbe stata  possibile.


Un gentilissimo grazie all’ANTONIANO di Bologna Antoniano è pasto, ascolto, accoglienza, aiuto per chi è in difficoltà 

Padre Giampaolo Cavalli
Sara Casali
Alessio Zini

Con affetto Rina


Matterello D’Oro 2026
Matterello D’Oro 2026
Angela Dente figlia di Anna Dente con Rina Poletti al Matterello D’Oro di Bologna 2026
La Sfoglia Tirata al “Matterello D’Oro 2026” – Giancarlo Roversi


La Sfoglia Tirata al “Matterello D’Oro 2026” – Enrico Postacchini e Gian Luca Galletti
Matterello D’Oro 2026
Matterello D’Oro 2026
Matterello D’Oro 2026
Matterello D’Oro 2026
Matterello D’Oro 2026
Matterello D’Oro 2026
Matterello D’Oro 2026
Matterello D’Oro 2025
Matterello D’Oro 2025
Rina Poletti

Senza i concorrenti, questa festa non sarebbe stata possibile.

Ennio Barbieri