Nel comune di Borgonovo Val Tidone esiste una piccola frazione, che negli ultimi decenni è diventata un punto di riferimento per chi cerca una cucina capace di mettere radici nella memoria e allo stesso tempo guardare avanti. Si chiama Bilegno, e al suo interno, quasi come se fosse parte integrante del paesaggio, c’è La Palta: il ristorante di Isa Mazzocchi, Chef stellata nata nel 1968, che ha trasformato la cucina di casa in un luogo di ricerca autentica senza mai perdere il filo con la propria terra.
Una formazione tra scuola, Francia e Val Tidone
Cresciuta in una famiglia profondamente legata alle tradizioni gastronomiche locali, Isa Mazzocchi si è diplomata all’istituto alberghiero di Salsomaggiore, costruendo le basi tecniche su cui avrebbe poi edificato il suo stile. Un passaggio formativo cruciale è stato la collaborazione con lo Chef Georges Cogny, figura di riferimento per molti cuochi emiliani di quegli anni, capace di far dialogare la grande cucina francese con le materie prime contadine del territorio. Isa ne è stata allieva attenta, capace di assorbire senza copiare.
La sua preparazione l’ha portata anche sul palcoscenico internazionale: ha rappresentato l’Italia al concorso per giovani commis organizzato dalla Chaîne des Rôtisseurs a Nizza, dove ha conquistato una medaglia di bronzo. Un riconoscimento precoce che confermava quanto il suo talento fosse tutt’altro che locale.
La Palta: trent’anni di cucina autentica a Bilegno
Il ristorante La Palta, in località Bilegno, è molto più di un indirizzo gastronomico: è il risultato di una scelta di vita. In oltre trent’anni di attività, questo spazio ha saputo costruire un rapporto di fiducia con i propri ospiti, accompagnando le stagioni con una proposta sempre aggiornata ma mai disancorata dal territorio. Chi entra per la prima volta ha spesso la sensazione di essere di ritorno: luci calde, tavoli apparecchiati con elegante semplicità, e il sorriso di Isa e Monica Mazzocchi ad accogliere ogni visita.
La filosofia della cucina di Isa Mazzocchi si fonda su ingredienti di qualità, tecniche rigorose e un dialogo costante con produttori locali e ricette della tradizione. In questo, la tradizione piacentina è un punto di partenza, non un limite: i salumi DOP piacentini — coppa, salame e pancetta — sono presenze fisse nel menu, declinati con stagionature tra i 12 e i 24 mesi. I tortelli, i pisarei, le paste ripiene: ogni piatto racconta una pagina di storia locale, riscritta con mestiere e rispetto.
La stella Michelin e i riconoscimenti nel tempo
La stella Michelin è arrivata nel 2012 e da allora non è mai mancata, confermata edizione dopo edizione, fino alla più recente Guida Michelin Italia 2026. La Palta resta l’unico ristorante stellato della provincia di Piacenza, un primato che racconta quanto il lavoro portato avanti sia riconoscibile e solido.
Nel 2011, Isa Mazzocchi era già stata segnalata tra le 10 migliori cuoche del Nord Italia dalla classifica “The Best Female Chefs“. Nel 2021, la Guida Michelin l’ha premiata con il titolo di Chef Donna dell’anno con la seguente motivazione degli ispettori Michelin: “Isa Mazzocchi è stata selezionata dagli ispettori Michelin perché ha un profondissimo legame con il suo territorio che promuove attraverso i suoi piatti per farne emergere le peculiarità.”
La pasta come manifesto: il menu che ha sorpreso la critica
Tra le ultime novità che hanno attirato l’attenzione del mondo gastronomico c’è il menu “La Palta – La Pasta”: dieci portate interamente dedicate alla pasta, in un percorso che attraversa la pianura piacentina e si spinge fino all’Appennino tosco-emiliano. Un progetto coraggioso, frutto di mesi di lavoro con la brigata.
Alcuni piatti — come il Pastiss, il Raviolo di ravioli con sei stagionature di Parmigiano Reggiano o i tradizionali tortelli piacentini con la coda al verde di stagione — erano già nel repertorio del ristorante. Altri sono stati costruiti da zero, con l’intenzione di far evolvere la proposta nel tempo.
Impegno sociale e parità di genere in cucina
L’impegno di Isa Mazzocchi non si esaurisce ai fornelli. Da tempo si spende per affermare la parità di genere nel settore della ristorazione, un ambiente storicamente dominato dalla presenza maschile nei ruoli di vertice. Il suo percorso è diventato un punto di riferimento per molte giovani cuoche. A ciò si aggiunge un lato umano che non passa inosservato: è stata tra le protagoniste di iniziative di solidarietà, come la cena di beneficenza agli Orti di Via Degani organizzata per sostenere il piccolo Arturo, affetto da Sindrome di Gillespie, con la partecipazione di Carlo “Gnasso” Giacobbi e dei produttori locali tra cui Salumi Grossetti, Capitelli, Fratelli Salini, Azienda Agricola Pisaroni, Macelleria equina Bissi, Gelateria Mill Sabores, Chiere, Poggiarello, Cantine Romagnoli, Cantina Sociale Valtidone e Luretta.
La Palta oggi: una tappa da segnare in agenda
Chi vuole vivere un’esperienza gastronomica radicata nel territorio e lontana da ogni artificio può trovare nella Val Tidone una destinazione inaspettatamente ricca. La Palta, in Località Bilegno 67, 29011 Borgonovo Val Tidone (PC) — telefono 0523 862103, email info@lapalta.it — è aperta a pranzo e cena (lunedì sera e martedì chiusura settimanale), con possibilità di soggiorno nelle vicinanze grazie alla struttura Namoon Bubble Glamping, a pochi minuti dal ristorante, con camere con vista sui colli piacentini.
Nei suoi piatti, Isa Mazzocchi dimostra che si può essere fedeli a una tradizione senza restarne prigionieri. La sua cucina è il risultato di anni di ricerca, ascolto del territorio e confronto con colleghi — anche attraverso la rete Chef to Chef — che ha permesso di costruire un linguaggio personale, riconoscibile e capace di emozionare chi siede a tavola.
