Il Parmigiano Reggiano a Identità Golose 2026: formazione con i grandi Chef porta in scena Mazzocchi, Bowerman, Ceraudo e Secchi

Il Parmigiano Reggiano a Identità Golose 2026: formazione con i grandi Chef porta in scena Mazzocchi, Bowerman, Ceraudo e Secchi

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano torna a Identità Milano

Vi aspettiamo alla nuova edizione di Identità Golose a Milano, dal 7 al 9 giugno 2026 all’Allianz MiCo , l’evento di riferimento per la cucina d’autore nel nostro paese.

Per il sesto anno consecutivo il Consorzio del Parmigiano Reggiano figura come main sponsor dell’evento, confermando una collaborazione che nel tempo ha costruito un rapporto solido tra la DOP emiliana e il mondo dell’alta ristorazione italiana e internazionale.

Il programma messo a punto per questa edizione è particolarmente ricco: lezioni sul palco principale, masterclass di degustazione, talk riservati ai professionisti del settore e momenti conviviali a quattro mani con chef provenienti da contesti gastronomici molto diversi tra loro. Nomi come Isa Mazzocchi, Stefano Secchi, Cristina Bowerman e Caterina Ceraudo sono solo alcuni dei protagonisti che calcheranno il palco nei tre giorni della manifestazione.

Domenica 7 giugno: Identità di Formaggio e le masterclass APR


La giornata di apertura, domenica 7 giugno, è quella più densa di appuntamenti legati direttamente al Parmigiano Reggiano. Al centro del palinsesto c’è Identità di Formaggio, la serie di lezioni che ogni anno mette il prodotto DOP al centro del ragionamento di grandi cuochi.

Ad aprire i lavori alle 11:00 sarà Isa Mazzocchi del Ristorante La Palta a Borgonovo Val Tidone (Piacenza), insignita di una stella Michelin. A seguire, alle 12:00, tocca a Stefano Secchi del Ristorante Rezdora di New York (una stella Michelin), che non si limiterà a portare la propria esperienza sul palco: il sabato precedente, 6 giugno, si recherà di persona nei luoghi d’origine della DOP per seguire dall’interno il processo di lavorazione. Nel pomeriggio del 7, Luca Pezzetta della Pizzeria Futura di Milano prenderà parola alle 14:30, mentre Fabrizio Fiorani, pastry chef del Ristorante Duomo a Ragusa (due stelle Michelin), chiuderà alle 15:30.

La novità più significativa di questa edizione riguarda l’inserimento nel programma di due masterclass dedicate alla degustazione, curate dall’APRAssociazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano. Il titolo scelto è parlante: Dire ‘è buono’ non basta – Impara a degustare il Parmigiano Reggiano. Gli appuntamenti sono fissati alle 11:35 e alle 15:05, e si rivolgono a chi vuole andare oltre l’apprezzamento generico per sviluppare un vocabolario sensoriale preciso.

Lunedì 8 giugno: il premio Miglior selezione di formaggi e i talk Chicchi d’autore

Il lunedì 8 giugno si apre con un riconoscimento che guarda alla sala, spesso meno celebrata rispetto alla cucina: alle 11:10 Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, assegnerà il premio “Miglior selezione di formaggi” al ristorante che si è distinto nella cura del carrello formaggi. Un gesto che sottolinea come la valorizzazione del prodotto passi anche — e forse soprattutto — dalla qualità dell’offerta in sala.

Ogni giorno alle 12:30 lo stand istituzionale del Consorzio ospita invece un talk dal titolo Chicchi d’autore, moderato da Francesca Romana Barberini. Il format prevede la presenza di chef chiamati a interpretare la DOP nella preparazione di un risotto con Riso Buono, abbinato al Franciacorta Bellavista.

La domenica 7 aprono le danze Mauro Enoch Rimulas del Ristorante Rimulas di Voghera (Pavia) e Federico Costa Arburent del Ristorante Arburent di Castelnuovo Scrivia (Alessandria), in un’esibizione a quattro mani. L’8 giugno la coppia in cucina è formata da Cristina Bowerman del Glass Hostaria di Roma (una stella Michelin) e Caterina Ceraudo del Ristorante Dattilo a Strongoli, Crotone (una stella Michelin). A chiudere la rassegna, il 9 giugno, ci penserà Valerio Serino del Tèrra Restaurant di Copenhagen.

Il Casello d’Oro, l’aperitivo all’italiana e la Cena dei Mille

Per tutti i giorni della manifestazione, lo stand del Consorzio propone un percorso di degustazione che ruota attorno all’idea dell’aperitivo all’italiana. Protagonisti assoluti sono i Parmigiano Reggiano vincitori del premio Casello d’Oro, abbinati al Franciacorta Contadi Castaldi. Un modo per avvicinarsi al formaggio in una dimensione meno formale, che ben si adatta alla vivacità di una fiera frequentata da pubblici molto diversi.

Il martedì 9 giugno alle 10:30, in chiusura, la Bar Experience ospita la conferenza stampa di presentazione della Cena dei Mille: l’appuntamento — in programma martedì 8 settembre nel centro di Parma — è promosso dalla Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy e rappresenta uno dei momenti più attesi del calendario gastronomico della Parma Food Valley. Il Parmigiano Reggiano ne è, come di consueto, tra i principali ambasciatori.

Formazione, Accademia Parmigiano Reggiano e il rapporto con i professionisti Horeca


Dietro la presenza del Consorzio a Identità Milano c’è una strategia precisa, che Nicola Bertinelli ha sintetizzato con chiarezza:

«La nostra presenza a Identità Milano rappresenta un momento fondamentale per consolidare l’alleanza tra il Parmigiano Reggiano e l’alta ristorazione. Il nostro obiettivo è fornire agli chef e a tutti i professionisti dell’Horeca non solo un ingrediente di qualità assoluta, ma anche le conoscenze necessarie per esaltarlo al meglio, trasformando il momento del consumo in una vera e propria esperienza culturale. L’impegno profuso con l’Accademia Parmigiano Reggiano e il continuo confronto con i grandi nomi della cucina internazionale dimostrano che il nostro formaggio è una risorsa viva, capace di ispirare e di elevare l’offerta gastronomica in tutto il mondo»

L’Accademia Parmigiano Reggiano è lo strumento operativo di questa visione: offre moduli formativi pensati specificamente per il personale di sala, per gli chef e per i ristoratori, con contenuti che spaziano dalla tecnica di taglio corretta agli abbinamenti più efficaci. L’obiettivo non è solo trasferire competenze, ma costruire una rete di professionisti in grado di raccontare il prodotto con autorevolezza, restituendo al cliente finale un’esperienza di consumo più consapevole.

In questo senso Identità Milano funziona da piattaforma relazionale prima ancora che da vetrina. La fiera consente al Consorzio di dialogare in modo diretto con chi il Parmigiano Reggiano lo usa ogni giorno — o potrebbe farlo con maggiore frequenza e attenzione.

ennio barbieri