C’è qualcosa di estremamente concreto nel punto di partenza di questa storia: una figlia che non ha abbastanza denaro per seppellire sua madre. Da questa premessa durissima, la drammaturga inglese Kelly Jones costruisce un testo che ha già dimostrato di saper toccare il pubblico in maniera diretta, senza mediazioni sentimentali. Il funerale di mia madre arriva ora in Italia con il suo debutto nazionale, in scena al Teatro al Parco di Parma — all’interno del Parco Ducale — per tre serate consecutive: giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 marzo, con inizio alle ore 21:00.
Il punto di partenza: un lutto e un conto da pagare
La protagonista si chiama Abigail, è una giovane drammaturga e si trova davanti a una scelta che non dovrebbe esistere: o trova i soldi per organizzare il funerale di sua madre, o dovrà accettare una sepoltura a carico del Comune, senza cerimonia, senza fiori, senza nemmeno un rinfresco. La via d’uscita che le viene offerta è paradossale: scrivere un testo teatrale sulla povertà e l’emarginazione sociale. Scrivere di sua madre per potersela permettere, anche solo da morta.
Come dice lei stessa nel testo: “Siamo tutti uguali dopo la morte. È così che dicono. La grande livellatrice delle classi sociali.” Una frase che suona come una provocazione, perché il resto della storia dimostra esattamente il contrario: anche dopo la morte, le differenze economiche continuano a pesare.
Un testo che viene da lontano: il Fringe di Edimburgo e il Fringe First Award
Prima di arrivare sui palcoscenici italiani, Il funerale di mia madre ha già attraversato uno dei contesti teatrali più competitivi al mondo. All’Edinburgh Fringe Festival 2024 il testo ha registrato il sold-out e ha vinto il Fringe First Award, uno dei riconoscimenti più ambiti assegnati alle nuove produzioni nell’ambito del festival scozzese. Non si tratta di un premio alla carriera né di un titolo onorifico: il Fringe First viene attribuito da una giuria di critici del giornale The Scotsman a spettacoli che si distinguono per la qualità della scrittura e dell’esecuzione, selezionati tra centinaia di proposte internazionali.
La regia di Francesca Montanino e il cast italiano
Per la versione italiana, la regia e la traduzione del testo sono firmate da Francesca Montanino. Sul palco si alternano tre interpreti: Elsa Bossi, Alice Giroldini e Mauro Parrinello. Il disegno luci e il sound design sono curati da Adriano Antonucci, mentre l’assistenza alla regia è affidata a Diletta Bracco.
Chi ha prodotto lo spettacolo

La produzione è una collaborazione tra Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole, Tangram Teatro ed Enchiridion. I diritti di rappresentazione sono stati concessi per gentile concessione di The Agency (London) Ltd, con sede in 24 Pottery Lane, Londra. Lo spettacolo gode del contributo del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Parma.
Perché vale la pena vederlo
Il funerale di mia madre non è uno spettacolo che lascia lo spettatore a distanza di sicurezza. Affronta temi — la povertà, la classe sociale, il lutto, il mercato dell’arte — senza ammorbidirli né trasformarli in metafore confortanti. Il meccanismo narrativo, in cui la protagonista deve letteralmente scrivere per permettersi di piangere sua madre, crea una tensione che non si scioglie facilmente.
Per chi segue il teatro contemporaneo a Parma — e non solo — è una delle occasioni più significative della stagione: un debutto nazionale di un testo già riconosciuto a livello internazionale, portato in scena da una compagnia solida e in una location che, come il Teatro al Parco, unisce la qualità dello spazio alla storia del contesto in cui è inserito.
Informazioni pratiche per chi vuole assistere
Date: 26, 27 e 28 marzo
Orario: 21:00
Luogo: Teatro al Parco, Parco Ducale 1, Parma
I biglietti sono disponibili online tramite il circuito ufficiale di Solares Fondazione delle Arti. Vista la storia del testo — già sold-out a Edimburgo — è consigliabile acquistare in anticipo.




