
L’incontro, in una tappa che profuma di stagionatura e di rapporti internazionali: lo scorso 13 luglio l’Azienda Agricola Bertinelli di Noceto ha ospitato una importante visita istituzionale, quella del Console Generale degli Stati Uniti, Douglass Benning.
Una tappa istituzionale tra le vasche di lavorazione
Il programma della giornata ha previsto un giro tra le fasi della lavorazione del Parmigiano Reggiano e un assaggio guidato di forme a diverse stagionature. Ad accompagnare il Console lungo il percorso c’era Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che ha colto l’occasione per un confronto diretto sui rapporti economici e istituzionali che legano il territorio della Dop agli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti restano il primo mercato estero della Dop
Buona parte del colloquio si è concentrata sui numeri: nei primi cinque mesi del 2026 le esportazioni verso gli Usa sono salite del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un volume complessivo di circa 7.000 tonnellate. Un dato che arriva nonostante le incognite legate ai dazi doganali e a uno scenario geopolitico non sempre lineare: la domanda statunitense per il prodotto resta solida, e con essa la fedeltà dei consumatori verso l’originale.
Il ruolo della Parmigiano Reggiano USA Corporation
Un passaggio della discussione ha riguardato lo sviluppo della Parmigiano Reggiano USA Corporation, la struttura nata per rafforzare i rapporti con istituzioni, operatori del settore e realtà locali oltreoceano. Tra i suoi compiti, portare avanti percorsi di formazione e informazione sul prodotto e vigilare sulla tutela della denominazione nel mercato nordamericano.
Dal Summer Fancy Food Show di New York alla candidatura Unesco
Nel corso del colloquio sono state riprese alcune delle linee guida presentate dal Consorzio in occasione del Summer Fancy Food Show di New York, l’appuntamento che ha messo attorno allo stesso tavolo retailer, distributori, istituzioni e media statunitensi per discutere il futuro della Dop in Nord America. Tra gli argomenti toccati: il valore delle Indicazioni Geografiche come modello per le produzioni agroalimentari di qualità, l’importanza degli ingredienti italiani autentici per la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Unesco, e la necessità di una collaborazione duratura tra produttori, istituzioni e distribuzione capace di generare valore lungo tutta la filiera.
Ricerca, educazione alimentare e politiche tariffarie
Il Consorzio ha proposto di attivare, insieme alla rete consolare, collaborazioni in ambito governativo e universitario dedicate alla ricerca e all’educazione alimentare, mettendo in luce le proprietà nutrizionali del Parmigiano Reggiano anche alla luce del programma statunitense “Make America Healthy Again“. Non è mancato un passaggio sull’esigenza di un dialogo continuo riguardo alle politiche tariffarie e commerciali, per garantire uno sviluppo equilibrato degli scambi tra Italia e Stati Uniti.
Il turismo americano guarda ai caseifici
Spazio anche al tema del turismo. Con il progetto Vivi Parmigiano Reggiano, il Consorzio lavora per rendere la zona della Dop una meta da vivere in ogni stagione, intercettando pure i flussi di visitatori in arrivo dagli Stati Uniti. L’obiettivo dichiarato è arrivare a 300.000 visite ai caseifici entro il 2029, il triplo rispetto alle circa 100.000 registrate oggi, con ricadute dirette sull’economia del territorio d’origine.
Le parole di Nicola Bertinelli

«L’incontro di oggi con il Console Generale Douglass Benning rappresenta un passo importante per consolidare un’alleanza istituzionale strategica tra il Consorzio e gli Stati Uniti», dichiara Nicola Bertinelli. «Gli Stati Uniti non sono soltanto il nostro primo mercato estero: rappresentano un partner con cui vogliamo costruire relazioni sempre più profonde. Attraverso la Parmigiano Reggiano USA Corporation intendiamo sviluppare un dialogo stabile con le istituzioni americane, promuovere la cultura del prodotto autentico, sostenere progetti di educazione alimentare e rafforzare la collaborazione su temi economici, commerciali e turistici. Il nostro obiettivo è creare valore condiviso, per la filiera del Parmigiano Reggiano e per i territori dei due Paesi».