Guida Michelin 2026: La Maestosità del Teatro Regio di Parma ha accolto le Stelle

Guida Michelin 2026:  La Maestosità del Teatro Regio di Parma ha accolto le Stelle
Teatro Regio di Parma

Il Teatro Regio di Parma ha vissuto una delle sue serate più significative. Mercoledì 19 novembre 2025, questo gioiello dell’architettura neoclassica ha ospitato la presentazione della Guida Michelin Italia 2026, riportando nella città ducale un appuntamento già vissuto con successo dal 2016 al 2018.

Voluto dalla duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena e progettato dall’architetto di corte Nicola Bettoli, il teatro fu inaugurato il 16 maggio 1829 con l’opera Zaira di Vincenzo Bellini. La sua facciata color giallo Parma è scandita da un imponente colonnato ionico in granito, sovrastato da cinque finestre timpanate e da un’ampia finestra termale semicircolare. Al centro del timpano, la lira cara ad Apollo si staglia tra le maschere della Commedia e della Tragedia.

All’interno, la sala decorata da Girolamo Magnani riluce d’oro, illuminata dallo sfavillante lampadario settecentesco. L’acustica perfetta e l’eleganza degli stucchi rendono il Regio uno dei teatri d’opera più prestigiosi al mondo, legato indissolubilmente ai nomi di Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini e Niccolò Paganini.

Micheline Guide 2026 – accredito stampa

Welcome Coffee al Ridotto del Regio

La giornata si è aperta con un Welcome Coffee negli eleganti spazi del Ridotto del Teatro Regio, il salone storico dove un tempo si trovava il trono di Maria Luigia, che vi accedeva direttamente dalle stanze del Palazzo Ducale attraverso un passaggio esclusivo. Il Ridotto, con la sua volta dipinta e gli ornamenti di artisti parmigiani, ha offerto ai partecipanti un’accoglienza raffinata nella tradizione dell’ospitalità ducale.

Questa sala, scandita da colonne e decorazioni neoclassiche, rappresenta un luogo di incontro che ha sempre caratterizzato la vita sociale e culturale di Parma, rendendo il momento di benvenuto particolarmente suggestivo prima della cerimonia ufficiale.



La cerimonia e i riconoscimenti speciali

Durante l’evento nella sala grande del teatro, trasmesso in diretta streaming sui canali YouTube MICHELIN Guide e sulla pagina Facebook Michelin Italia, sono state svelate le nuove Stelle MICHELIN e le nuove Stelle Verdi, dedicate ai ristoranti che promuovono una gastronomia sostenibile.

La serata ha visto anche l’assegnazione di prestigiosi premi speciali: Sommelier Award, Service Award, Young Chef Award e Mentor Chef Award. Particolare attenzione è stata riservata alla distinzione Passion Dessert, riconoscimento conferito ai ristoranti che offrono esperienze di alta qualità attraverso la proposta dei dessert. Nell’edizione 2025, questo riconoscimento era andato al ristorante Inkiostro di Salvatore Morello a Parma.

Guida Michelin 2026 – “Le reazioni all’annuncio dei premiati ”Passion Dessert”

Cocktail Lunch – Guida Michelin 2026

Cocktail Lunch ai Voltoni del Guazzatoio della Pilotta

Dopo la cerimonia di premiazione, l’evento si è spostato presso i suggestivi Voltoni del Guazzatoio del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma per un Cocktail Lunch di altissimo livello. Questa location rinascimentale, parte del vasto palazzo voluto da Ranuccio I Farnese nel 1602, prende il nome dal gioco della pelota basca praticato dai soldati spagnoli nel cortile.

Gli spazi monumentali dei Voltoni, caratterizzati dalle imponenti arcate e dall’atmosfera storica, hanno ospitato le postazioni personali di molti chef stellati, che hanno offerto i loro piatti più rappresentativi agli ospiti presenti. Un’occasione unica per degustare l’eccellenza gastronomica italiana in un contesto architettonico di straordinaria bellezza, dove la tradizione culinaria ha dialogato con il patrimonio storico e artistico della città.


Bella Figura

L’arte contemporanea ha incontrato la gastronomia: la mostra Bella Figura

All’interno degli ambienti che hanno ospitato il Cocktail Lunch, i partecipanti hanno potuto ammirare la mostra “BELLA FIGURA. Pittura italiana d’oggi”, curata da Camillo Langone e allestita nei Voltoni del Guazzatoio dal 10 ottobre al 30 novembre 2025.

L’esposizione, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e dal Complesso monumentale della Pilotta, presenta 44 opere figurative di 18 artisti italiani viventi: Adriano Annino, Chiara Baima Poma, Chiara Calore, Omar Galliani, Daniele Galliano, Giovanni Gasparro, Ester Grossi, Giuliano Guatta, Miriana Lallo, Giulia Mangoni, Fulvia Mendini, Rocco Normanno, Rodolfo Papa, Mauro Reggio, Enrico Robusti, Lorenzo Tonda, Nicola Verlato e Daniele Vezzani.

La mostra testimonia la vitalità della pittura contemporanea e riafferma la centralità della figura umana nell’arte italiana, creando un dialogo perfetto tra l’eccellenza culinaria celebrata dalla Guida Michelin e l’eccellenza artistica della tradizione pittorica nazionale. Un incontro ideale tra due forme di “bella figura” che caratterizzano l’identità culturale italiana.

Il ritorno nella Food Valley

La scelta di Parma non è stata casuale: la città vanta il riconoscimento UNESCO come Città Creativa per la Gastronomia e rappresenta il cuore pulsante della Food Valley italiana. Un territorio dove tradizione, innovazione e qualità delle materie prime si fondono per creare esperienze culinarie di livello mondiale.

L’Emilia-Romagna ha confermato la sua centralità nel panorama gastronomico nazionale dopo aver ospitato l’anno scorso a Modena la celebrazione dei 70 anni della guida. La regione detiene il primato con 44 produzioni DOP e IGP che valgono 3,6 miliardi di euro alla produzione su 8,5 miliardi a livello nazionale.

I numeri dell’eccellenza gastronomica regionale

Il comparto agroalimentare dell’Emilia-Romagna nel suo complesso vale 34 miliardi di euro, di cui quasi 10 miliardi vengono esportati, posizionandosi come seconda voce di export dopo la meccanica. Il palmares stellato della regione per l’edizione 2025 contava 24 ristoranti stellati, con il tristellato Osteria Francescana a Modena dello chef Massimo Bottura, e le 2 Stelle Michelin al San Domenico di Imola e al Magnolia di Longiano nell’entroterra romagnolo.

La regione vantava inoltre 6 ristoranti Stella Verde e il primato nazionale di 33 Bib Gourmand, riconoscimenti che premiano locali con ottimo rapporto qualità-prezzo. Tra le new entry dell’edizione 2025 spiccavano quattro nomi: Ancòra a Cesenatico con il resident chef Marco Garattoni, Alto a Fiorano Modenese con lo chef Mattia Trabetti, Ristorante del Lago a Bagno di Romagna con lo chef under 30 Simone Bravaccini, e Al Gatto Verde di Modena, nuova creatura di Massimo Bottura, dove la chef canadese Jessica Rosval aveva ottenuto anche la Stella Verde per la sostenibilità.

I Bib Gourmand avevano anticipato la festa

Come da tradizione, la Guida Michelin aveva anticipato l’annuncio dei 24 nuovi Bib Gourmand per l’edizione 2026, portando il totale a 255 ristoranti in tutta Italia. Il pittogramma raffigurante l’Omino Michelin sorridente che si lecca i baffi identifica locali che propongono una piacevole esperienza gastronomica con un menu completo a un ottimo rapporto qualità-prezzo.

L’Emilia-Romagna guida la classifica nazionale con 34 Bib Gourmand, a pari merito con il Piemonte, seguita dalla Toscana con 26, la Lombardia con 23 e il Veneto con 18. Tra le novità spiccava Brisla Trattoria a Parma, a pochi passi dal Teatro Regio, dove culatello, tagliolini e coniglio alla cacciatora rappresentano tappe imperdibili del gusto.

Sergio Lovrinovich, Direttore della Guida MICHELIN Italia, aveva commentato: “Questa nuova selezione racconta storie di cucina autentica e di grande personalità.”

Le dichiarazioni istituzionali

Gwendal Poullennec

Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale della Guida MICHELIN, aveva dichiarato: “Siamo lieti di tornare in Emilia-Romagna e nella città di Parma, due destinazioni rinomate a livello internazionale per il loro ricco patrimonio culinario, per svelare la prossima selezione italiana di ristoranti della Guida MICHELIN. Dai rinomati prodotti tipici alle ricette iconiche, dalle caratteristiche vigne ai grandi ristoranti, questa terra ha dato vita ad alcuni dei tesori gastronomici più iconici d’Italia. Parma, con il suo status di Città Creativa per la Gastronomia UNESCO, incarna perfettamente l’eccellenza della regione, rendendola una cornice naturale e stimolante per la nostra celebrazione dei migliori talenti culinari del paese.”


Roberta Frisoni

Roberta Frisoni, Assessora Regionale al Turismo, aveva sottolineato: “Per la sua continua ricerca di innovazione e grande cura dei particolari da una parte, ed esaltazione della genuinità delle materie prime, valorizzazione e custodia della tipicità e delle tradizioni dall’altra, la cucina stellata ha un ruolo ed un valore centrali per la tavola dell’Emilia-Romagna. Si tratta anche di un potente attrattore turistico, di portata internazionale: ogni anno sono tanti gli ospiti stranieri e non, che una volta alzati da tavola vanno alla scoperta non solo della nostra Food Valley unica, ma anche delle Città d’Arte, della Motor Valley e di tanto altro.”

Alessio Mammi

Alessio Mammi, Assessore Regionale ad Agricoltura, Caccia, Pesca e rapporti con l’UE, aveva evidenziato: “L’Emilia-Romagna è la Food Valley d’Italia con le sue 44 produzioni DOP e IGP che valgono 3,6 miliardi di euro alla produzione su 8,5 miliardi a livello nazionale. Il comparto agro-alimentare della nostra regione nel suo complesso vale 34 miliardi di euro, di cui quasi 10 miliardi esportati, ed è la seconda voce di export dopo la meccanica. Un patrimonio immenso che coniuga qualità, tradizione e innovazione e che i nostri chef sanno esaltare al meglio. È innegabile: cibo, vino e motori sono identità del nostro territorio, una peculiarità che garantisce occupazione, competitività delle imprese e benessere sociale.”


Michele Guerra

Il sindaco di Parma Michele Guerra aveva aggiunto: “Tornare ad ospitare la presentazione della Guida Michelin è per Parma motivo di felicità e di orgoglio. Si tratta di una Guida importante, sia perché certifica di anno in anno l’eccellenza dei nostri ristoranti, sia perché valorizza chi è impegnato nell’innovazione dell’arte della cucina, uno dei pilastri della nostra identità. Parma è quindi veramente onorata di poter riabbracciare la Guida Michelin, nella splendida cornice del Teatro Regio. Continueremo ad impegnarci al massimo perché la Food Valley resti un luogo fondamentale per fare sistema attorno al grande valore del Food.”

Simone Fornasari, presidente di Visit Emilia, aveva commentato: “È con profondo orgoglio che accogliamo nuovamente la Guida Michelin a Parma, nel cuore pulsante della nostra Food Valley. Questo ritorno rappresenta il riconoscimento di un territorio che ha fatto dell’eccellenza enogastronomica non solo una tradizione, ma una vera e propria filosofia di vita. La scelta del Teatro Regio come cornice per la presentazione dell’edizione 2026 simboleggia perfettamente l’unione tra arte culinaria e patrimonio culturale che caratterizza l’Emilia. I nostri chef sono ambasciatori di un saper fare che affonda le radici nei secoli, ma che guarda costantemente al futuro con spirito innovativo.”


I nuovi riconoscimenti della serata

L’edizione 2025, presentata un anno fa a Modena, aveva visto l’Italia raggiungere 393 ristoranti stellati su un totale di circa duemila selezionati, con 14 ristoranti tre stelle Michelin. Tra questi, oltre all’Osteria Francescana, figurano nomi come Casa Perbellini – 12 Apostoli dello chef Giancarlo Perbellini a Verona, Villa Crespi dello chef Antonino Cannavacciuolo a Orta San Giulio, Da Vittorio ed Enoteca Pinchiorri.

Al termine della cerimonia, la nuova selezione è stata resa immediatamente disponibile sul sito ufficiale e sull’app della Guida MICHELIN, permettendo a tutti gli appassionati di scoprire chi ha mantenuto, guadagnato o perso le celebri stelle. L’evento è stato organizzato in collaborazione con gli Assessorati Regionali ad Agricoltura e Turismo dell’Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna, Visit Emilia, Comune di Parma ed Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna.


La presentazione della Guida Michelin Italia 2026 è coincisa con un momento storico per la cucina italiana: a dicembre l’UNESCO deciderà se riconoscerla come patrimonio immateriale dell’umanità, dopo la valutazione positiva della commissione tecnica. Un riconoscimento che celebrerebbe ulteriormente l’arte culinaria italiana e il suo ruolo nella cultura mondiale, proprio mentre Parma si è confermata capitale indiscussa dell’enogastronomia di eccellenza.

La Guida MICHELIN Italia giunge alla sua settantunesima edizione portando con sé un rinnovamento significativo del panorama gastronomico nazionale. Oltre 125 nuovi ingressi si distribuiscono da nord a sud della penisola, portando il totale dei ristoranti recensiti a sfiorare quota 2000. I numeri testimoniano una ristorazione in fermento, capace di interpretare il territorio con creatività e consapevolezza crescenti.

La cerimonia di premiazione ha visto l’assegnazione di 15 nuove stelle: un ristorante ha raggiunto l’apice delle tre stelle MICHELIN, due locali sono entrati nella categoria delle due stelle, mentre 22 cucine hanno ottenuto il loro primo riconoscimento stellato.

I Nuovi Ingressi nelle Categorie Stellate

Tre Stelle MICHELIN

L’annuncio dell’assegnazione Tre Stelle Michelin a Michelangelo Mammoliti

La categoria più ambita accoglie La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti a Serralunga d’Alba. Il ristorante propone un percorso culinario dove il prodotto torna protagonista assoluto, con un’esperienza che mette al centro l’ospite attraverso uno storytelling raffinato.

I quattordici Tristellati 2025 riconfermati 2026

L’elenco completo delle tre stelle comprende ora 15 insegne: Piazza Duomo ad Alba, Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico, Da Vittorio a Brusaporto, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Enrico Bartolini al Mudec a Milano, Osteria Francescana a Modena, Quattro Passi a Nerano, Villa Crespi a Orta San Giulio, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano, Dal Pescatore a Runate, Uliassi a Senigallia e Casa Perbellini 12 Apostoli a Verona.

La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti - M. Varoli

La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti – M. Varoli


Due Stelle MICHELIN

Tra i due nuovi ristoranti premiati con due stelle troviamo Famiglia Rana a Oppeano, dove la cucina attenta al territorio ha convinto gli ispettori per “pulizia dei sapori” e l’ambiente creato dalla famiglia di imprenditori. L’altro ingresso è I Tenerumi all’Isola Vulcano, che arricchisce la costellazione stellata delle isole siciliane.

La categoria delle due stelle conta ora 37 locali distribuiti in tutta Italia, da L’Olivo ad Anacapri fino a Torre del Saracino a Vico Equense.

Anacapri – L’Olivo
Bergamo – Villa Elena
Brusciano – Taverna Estia
Castellammare di Stabia – Piazzetta Milù
Cervere – Antica Corona Reale
Cioccaro – Locanda Sant’Uffizio Enrico Bartolini
Colle di Val d’Elsa – Arnolfo
Cornaredo – D’O
Firenze – Santa Elisabetta
Gargnano – Villa Feltrinelli
Godia – Agli Amici
Imola – San Domenico
Ischia – daní maison
Isola Vulcano – I Tenerumi N
Licata – La Madia
Longiano – Magnolia
Lonigo – La Peca
Lughetto – Antica Osteria Cera
Marzocca – Madonnina del Pescatore
Milano – Andrea Aprea
Milano – Verso Capitaneo
Milano – Seta by Antonio Guida
Montalcino – Campo del Drago
Montemerano – Caino
Napoli – George Restaurant
Oppeano – Famiglia Rana N
Ragusa – Duomo
Roma – Il Pagliaccio
Roma – Acquolina
Roma – Enoteca La Torre
Sarentino – Terra The Magic Place
Taormina – St. George by Heinz Beck
Telese – Krèsios
Tirolo – Castel fine dining
Trieste – Harry’s Piccolo
Venezia – Glam Enrico Bartolini
Viareggio – Il Piccolo Principe
Vico Equense – Torre del Saracino

Rossella Venezia - Famiglia Rana
Rossella Venezia – Famiglia Rana
I Tenerumi - Dehors
I Tenerumi – Dehors

1 Stella Michelin

ABRUZZO
Civitella Casanova – La Bandiera
Guardiagrele – Villa Maiella
Montepagano – D.one Ristorante Diffuso
San Salvo Marina – Al Metrò
Sant’Omero – Zunica 1880 a Villa Corallo N

Zunica 1880 a Villa Corallo - Supun 2025
Zunica 1880 a Villa Corallo – Supun 2025

BASILICATA
Lavello – Don Alfonso 1890 San Barbato
Matera – Vitantonio Lombardo

CALABRIA
Lamezia Terme – Abbruzzino Oltre
Marina di Gioiosa Ionica – Gambero Rosso
San Giovanni in Fiore – Hyle
Santa Cristina d’Aspromonte – Qafiz
Strongoli – Dattilo

CAMPANIA
Amalfi – Sensi
Amalfi – La Caravella dal 1959
Amalfi – Glicine
Amalfi – Alici
Ariano Irpino – Maeba Restaurant
Bacoli – Caracol
Baronissi – Cetaria
Capri – Le Monzù
Conca dei Marini – Il Refettorio
Eboli – Il Papavero
Forio – Isola di Ischia – Umberto a Mare N
Furore – Bluh Furore
Gragnano – O Me O Il Mare
Lacco Ameno – Indaco
Marina del Cantone – Taverna del Capitano
Massa Lubrense – Relais Blu
Napoli – ARIA
Napoli – Veritas
Napoli – Il Ristorante Alain Ducasse Napoli N
Nola – Re Santi e Leoni
Paestum – Tre Olivi
Paestum – Le Trabe
Pompei – President
Positano – Zass
Positano – Li Galli
Praiano – Un Piano nel Cielo
Ravello – Rossellinis
Ravello – Il Flauto di Pan
Sant’Agata sui Due Golfi – Don Alfonso 1890
Sant’Agnello – Don Geppi
Somma Vesuviana – Contaminazioni Restaurant
Sorrento – Il Buco
Sorrento – Terrazza Bosquet
Sorrento – Lorelei
Squille – Marotta
Telese Terme – La Locanda del Borgo
Ticciano – Cannavacciuolo Countryside
Vallesaccarda –  Oasis – Sapori Antichi
Vico Equense – Antica Osteria Nonna Rosa
Vietri sul Mare – Volta del Fuenti by Michele De Blasio 

EMILIA-ROMAGNA
Bagno di Romagna – Ristorante del Lago
Bologna – I Portici
Borgonovo Val Tidone – La Palta
Castel Maggiore – Iacobucci
Cesenatico – La Buca
Cesenatico – Ancòra
Codigoro – La Zanzara
Fiorano Modenese – Alto
Maranello – Cavallino N
Modena – L’Erba del Re
Modena – Al Gatto Verde
Parma – Inkiostro
Pennabilli – Il Piastrino
Polesine Parmense – Antica Corte Pallavicina
Rimini – Da Lucio N
Rimini – Abocar Due Cucine
Rimini – Guido
Rubbianino – Ca’ Matilde
Rubiera – Osteria del Viandante
San Piero in Bagno – Da Gorini
Sasso Marconi – Casa Mazzucchelli
Savigno – Trattoria da Amerigo

FRIULI VENEZIA-GIULIA
Cormons – Trattoria al Cacciatore – La Subida
Dolegna del Collio – L’Argine a Vencò
Ruda – Osteria Altran
San Quirino – La Primula
Sappada – Laite


LAZIO
Acuto – Colline Ciociare
Ariccia – Sintesi
Fiumicino – Il Tino
Fiumicino – Pascucci al Porticciolo
Genazzano – Marco Bottega Ristorante
Labico – Antonello Colonna Labico
Pontinia – Mater1apr1ma
Ponza – Acqua Pazza
Rivodutri – La Trota
Roma – Pulejo
Roma – Orma Roma
Roma – INEO N
Roma – Pipero Roma
Roma – Il Convivio Troiani
Roma – Per Me Giulio Terrinoni
Roma – Achilli al Parlamento
Roma – Imàgo
Roma – Moma
Roma – La Terrazza N
Roma – Marco Martini Restaurant
Roma – Aroma
Roma – All’Oro
Roma – Glass Hostaria
Roma – Zia
Roma – Idylio by Apreda
Tivoli – Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale N
Trevinano – La Parolina 

Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale
Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale

LIGURIA
Alassio – Nove
Andora – Vignamare
Cavi di Lavagna – Impronta d’Acqua
Dolcedo – Equilibrio
Genova – Il Marin
Genova  – San Giorgio
Imperia – Sarri
Noli – Vescovado
Portofino – Cracco Portofino N
Sanremo – Paolo e Barbara
Sestri Levante – Rezzano Cucina e Vino N
Ventimiglia – Casa Buono

LOMBARDIA
Albavilla – Il Cantuccio
Albiate – Grow Restaurant
Bergamo – Impronte
Borgonato – Due Colombe
Calvisano – Al Gambero
Cavernago – Il Saraceno
Cernobbio – Materia
Como – Kitchen
Concesio – Miramonti l’Altro
Cornaredo – Olmo
Desenzano del Garda – Esplanade
Fagnano Olona – Acquerello
Fasano del Garda – Lido 84
Fasano del Garda – Il Fagiano
Gargnano – La Tortuga
Limone sul Garda – Senso Lake Garda Alfio Ghezzi N
Lodi – La Coldana
Lomazzo – Trattoria contemporanea
Madesimo –  Il Cantinone e Sport Hotel Alpina
Manerba del Garda – Capriccio
Mantello – La Preséf
Milano – Cracco in Galleria
Milano – Berton
Milano  – Sadler
Milano – Contraste
Milano – Iyo
Milano – Il Luogo Aimo e Nadia
Milano – Sine by Di Pinto
Milano – Moebius Sperimentale
Milano – Iyo Kaiseki
Milano – Anima
Milano – Procaccini N
Milano – Abba N
Milano – Horto
Milano – Joia
Monza – Il Circolino
Olgiate Olona – Acqua
Oltressenda Alta – Contrada Bricconi
Origgio – Olio N
Ponte San Pietro – Cucina Cereda
Pralboino – Leon d’Oro
Pudiano – Sedicesimo Secolo
Puegnago sul Garda – Casa Leali
Saronno – sui generis.
Sirmione – La Rucola 2.0
Sirmione – La Speranzina Restaurant & Relais
Sirmione – Tancredi
Sorisole – Assonica
Torno – Il Sereno Al Lago
Torrazza Coste – Villa Naj
Trescore Balneario – LoRo
Treviglio – San Martino
Vigevano – I Castagni
Villa d’Almè – Osteria della Brughiera
Villa di Chiavenna – Lanterna Verde 

Olio - Ioris Premoli
Olio – Ioris Premoli

MARCHE
Gabicce Monte – Dalla Gioconda
Loreto – Andreina
Montemonaco – Il Tiglio
Pesaro – Nostrano
Porto San Giorgio – Retroscena
Recanati – Casa Bertini N

MOLISE
Agnone – Locanda Mammì

PIEMONTE
Alba – Locanda del Pilone
Asti – Cannavacciuolo Le Cattedrali Asti
Canale – All’Enoteca
Domodossola – Atelier
Monforte d’Alba – FRE
Monforte d’Alba – Borgo Sant’Anna
Novello Massimo – Camia
Orta San Giulio – Andrea Monesi – Locanda di Orta
Pettenasco – Cannavacciuolo by the Lake
Pinerolo – Trattoria Zappatori
Piobesi d’Alba – 21.9
Pollone – Il Patio
Priocca – Il Centro
San Maurizio Canavese – La Credenza
Santo Stefano Belbo – Il Ristorante di Guido da Costigliole
Serralunga d’Alba – Guidoristorante
Soriso – Al Sorriso
Tigliole – Ca’ Vittoria
Torino – Andrea Larossa
Torino – Cannavacciuolo Bistrot
Torino  – Condividere
Torino – Del Cambio
Torino – Vintage 1997
Torino – Carignano
Torino – Piano35
Torino – Unforgettable
Treiso – La Ciau del Tornavento
Venaria – Reale Dolce Stil Novo alla Reggia
Vernante – Nazionale

PUGLIA
Carovigno – Dissapore di Andrea Catalano
Lecce – Primo Restaurant
Manduria – Casamatta
Polignano a Mare – Pashà
Putignano – Angelo Sabatelli
Savelletri – Due Camini
Trani – Casa Sgarra
Trani – Quintessenza

SARDEGNA
Baia Sardinia – Capogiro N
Porto Cervo – Italo Bassi Confusion Restaurant
Pula – Fradis Minoris
San Pantaleo – Il Fuoco Sacro
San Teodoro – Gusto by Sadler

SICILIA
Archi – Zash
Bagheria – Lìmù
Bagheria – I Pupi
Catania – Coria
Catania – Sapio
Isola Vulcano – Il Cappero
Linguaglossa – Shalai
Malfa – Signum
Marina di Ragusa – Votavota
Noto – Crocifisso
Palermo – Mec Restaurant
Ragusa – Locanda Don Serafino
Siracusa – Cortile Spirito Santo
Taormina – La Capinera
Taormina – Otto Geleng
Taormina – Principe Cerami
Taormina – Vineria Modì
Terrasini – Il Bavaglino 

Capogiro - A. Biasetti
Capogiro – A. Biasetti

TOSCANA
Arezzo – Octavin
Badia – A Passignano Osteria di Passignano
Casanova di Terricciola – Cannavacciuolo Vineyard
Castelnuovo Berardenga – Il Visibilio
Castelnuovo Berardenga – L’Asinello
Castelnuovo Berardenga  – Contrada
Castelnuovo Berardenga – Il Poggio Rosso
Castiglione della Pescaia – La Trattoria Enrico Bartolini
Chiusdino – Saporium
Fiesole – Serrae Villa Fiesole
Firenze – Atto di Vito Mollica
Firenze – Luca’s by Paulo Airaudo N
Firenze – Gucci Osteria da Massimo Bottura
Firenze – Il Palagio
Firenze – Borgo San Jacopo
Firenze – Saporium Firenze
Forte dei Marmi – Lorenzo
Forte dei Marmi – Lux Lucis
Forte dei Marmi – La Magnolia
Forte dei Marmi – Sciabola N
Forte dei Marmi – Bistrot
Fosdinovo – Locanda de Banchieri
Gaiole in Chianti – Il Pievano
Ghirlanda – Bracali
Marina di Bibbona – La Pineta
Marina di Grosseto – Gabbiano 3.0
Marlia – Butterfly
Montalcino – La Sala dei Grappoli
Montepulciano – Osmosi
Porto Ercole – Il Pellicano
Prato – Paca
San Casciano dei Bagni – Castello di Fighine
San Gimignano – Linfa
San Martino – Il Falconiere
Seggiano – Silene
Tavarnelle Val di Pesa  – La Torre
Viareggio – Romano
Viareggio – Lunasia
Vinci – Atman


TRENTINO ALTO ADIGE
Arco – Peter Brunel Ristorante Gourmet
Badia – Porcino N
Bressanone – Apostelstube
Castelbello – Kuppelrain
Cavalese – El Molin
Corvara in Badia – La Stüa de Michil – Simone Cantafio
Dobbiaco – Tilia
Lagundo – Luisl Stube
Madonna di Campiglio – Stube Hermitage
Madonna di Campiglio – Dolomieu
Madonna di Campiglio – Il Gallo Cedrone
Merano – Sissi
Merano – In Viaggio – Claudio Melis
Merano – Prezioso
Moena – Malga Panna
Molini – Schöneck
Mules – Gourmetstube Einhorn
Nova Levante – Johannesstube
Ortisei – Anna Stuben
Pinzolo – Grual
Ravina – Locanda Margon
San Martino in Passiria – Quellenhof Gourmetstube 1897 N
San Michele – Zur Rose
San Michele – Osteria Acquarol
Selva di Val Gardena – Alpenroyal Gourmet
Selva di Val Gardena – Suinsom

UMBRIA
Capodacqua – Une
Norcia – Vespasia
Perugia – Ada
Torgiano – Elementi 

Sciabola - C. Mollo
Sciabola – C. Mollo

VALLE D’AOSTA
Aosta – Paolo Griffa al Caffè Nazionale
Aosta – Vecchio Ristoro
Breuil Cervinia – Wood
Cogne – Le Petit Bellevue N

VENETO
Altissimo – Casin del Gamba
Arzignano – Damini Macelleria & Affini
Asiago – La Tana Gourmet
Barbarano Vicentino – Aqua Crua
Borgoricco – Storie d’Amore
Brenzone sul Garda – Nin
Cavaion Veronese – Oseleta
Corrubbio – Amistà
Cortina d’Ampezzo – Tivoli
Cortina d’Ampezzo – SanBrite
Malcesine Vecchia – Malcesine
Malo – La Favellina
Mazzorbo – Venissa
Oderzo – Gellivs
Plois – Dolada
Pontelongo – Lazzaro 1915
Puos d’Alpago – Locanda San Lorenzo
Schio – Spinechile
Scorzè – San Martino
Venezia – Quadri
Venezia – Local
Venezia – Oro Restaurant
Venezia – Agli Amici Dopolavoro N
Venezia – Wistèria
Venezia – Palais Royal Restaurant
Verona – Iris Ristorante
Verona – Il Desco
Vicenza – Matteo Grandi in Basilica 

Le Petit Bellevue

Le Petit Bellevue

“Le reazioni all’annuncio dei ristoranti premiati con una stella”
“Le reazioni all’annuncio dei ristoranti premiati con una stella”

Carlo Cracco festeggia la stella con Mattia Pecis e l’AD di Guida Michelin Italia
Massimo Bottura, festeggia per le strade di Parma le Stelle della Guida Michelin 2026

Le 22 Nuove Stelle Michelin

Montagna e Tradizione Alpina

L’arco alpino conferma la sua vocazione per la gastronomia d’alta quota. Le Petit Bellevue a Cogne riaccende la stella in uno degli alberghi storici italiani, proponendo una cucina tecnica legata alla tradizione. In Val Passiria, il Quellenhof Gourmetstube 1897 a San Martino in Passiria presenta piatti creativi nel rispetto della regione, accompagnati da servizio curato e carta dei vini di livello. A Badia, Il Porcino seduce con una linea moderna e ispirata al territorio montano.

Cucine di Mare

Le coste italiane vedono protagonisti nuovi interpreti. Sciabola a Forte dei Marmi si distingue in una zona tranquilla con preparazioni dedicate a crostacei e pesci di scoglio. A Venezia, la famiglia Scarello continua il percorso di qualità con Agli Amici Dopolavoro sull’isola delle Rose, proponendo un menu che celebra i sapori della laguna.

Altri riconoscimenti sul mare includono Umberto a Mare a Forio (Ischia), Il Ristorante Alain Ducasse Napoli con i suoi “afflati campani con tocchi d’Oltralpe”, Portofino con Cracco Portofino, Rezzano Cucina e Vino a Sestri Levante e Senso Lake Garda Alfio Ghezzi a Limone sul Garda.

Province e Territori

Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale a Tivoli rappresenta una delle aperture più interessanti fuori dai grandi centri urbani, combinando cultura locale e tecnica attraverso uno storytelling che valorizza il territorio.

Nel panorama provinciale spiccano anche Zunica 1880 a Villa Corallo a Sant’Omero in Abruzzo, Cavallino a Maranello e Da Lucio a Rimini in Emilia-Romagna, INEO e La Terrazza a Roma nel Lazio, Abba e Olio a Origgio in Lombardia, Casa Bertini a Recanati nelle Marche, e Capogiro a Baia Sardinia.

Grandi Città

Le metropoli italiane hanno mostrato particolare dinamismo. A Milano, Procaccini dello chef Emir Hazizi porta avanti una cucina moderna dal carattere internazionale. Firenze accoglie Luca’s del catalano Paulo Airaudo, mentre Napoli celebra l’apertura di Alain Ducasse Napoli presso l’hotel Romeo.

Geografia delle Stelle per Regione

Abruzzo

Cinque ristoranti stellati, tra cui la new entry Zunica 1880 a Villa Corallo a Sant’Omero, che si affianca a La Bandiera a Civitella Casanova, Villa Maiella a Guardiagrele, D.one Ristorante Diffuso a Montepagano e Al Metrò a San Salvo Marina.

Basilicata

Due insegne: Don Alfonso 1890 San Barbato a Lavello e Vitantonio Lombardo a Matera.

Calabria

La regione conta cinque stelle con Abbruzzino Oltre a Lamezia Terme, Gambero Rosso a Marina di Gioiosa Ionica, Hyle a San Giovanni in Fiore, Qafiz a Santa Cristina d’Aspromonte e Dattilo a Strongoli.

Campania

Con 38 ristoranti stellati, la Campania si conferma territorio d’eccellenza. Oltre ai già citati Quattro Passi a Nerano (tre stelle) e Torre del Saracino a Vico Equense (due stelle), spiccano numerosi monostellati tra cui le novità Umberto a Mare a Forio e Il Ristorante Alain Ducasse Napoli. Altri nomi di rilievo includono Don Alfonso 1890 a Sant’Agata sui Due Golfi, Rossellinis e Il Flauto di Pan a Ravello, Zass e Li Galli a Positano.

Emilia-Romagna

La regione vanta 23 stelle, con al vertice l’Osteria Francescana a Modena (tre stelle). Le new entry Cavallino a Maranello e Da Lucio a Rimini si aggiungono a locali storici come L’Erba del Re e Al Gatto Verde a Modena, I Portici a Bologna, Inkiostro a Parma.

Friuli Venezia Giulia

Sei ristoranti stellati tra cui Agli Amici a Godia (due stelle) e la novità Agli Amici Dopolavoro a Venezia (una stella). Completano il quadro Trattoria al Cacciatore – La Subida a Cormons, L’Argine a Vencò a Dolegna del Collio, Osteria Altran a Ruda e Laite a Sappada.

Lazio

Roma domina con numerose insegne stellate, incluse La Pergola (tre stelle) e quattro ristoranti bistellati: Il Pagliaccio, Acquolina, Enoteca La Torre e il nuovo INEO. Tra i monostellati si segnalano le novità La Terrazza e Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale a Tivoli.

Liguria

Dodici ristoranti con stella, tra cui le new entry Cracco Portofino a Portofino e Rezzano Cucina e Vino a Sestri Levante. Altri nomi: Nove ad Alassio, Il Marin e San Giorgio a Genova, Paolo e Barbara a Sanremo.

Lombardia

La regione più stellata con 53 locali. Milano ospita Enrico Bartolini al Mudec (tre stelle), Andrea Aprea, Verso Capitaneo e Seta by Antonio Guida (due stelle). Le novità milanesi includono Procaccini e Abba. Sul Garda spicca Lido 84 a Fasano del Garda, mentre l’entroterra vede Olio a Origgio e Senso Lake Garda Alfio Ghezzi a Limone sul Garda tra le new entry.

Marche

Sei stelle con la novità Casa Bertini a Recanati che si affianca a Dalla Gioconda a Gabicce Monte, Andreina a Loreto, Il Tiglio a Montemonaco, Nostrano a Pesaro e Retroscena a Porto San Giorgio.

Molise

Una sola stella per Locanda Mammì ad Agnone.

Piemonte

La regione conta 29 stelle tra cui la tre stelle Villa Crespi a Orta San Giulio e la neo tre stelle La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti a Serralunga d’Alba. Torino brilla con sei monostellati, mentre Alba e dintorni confermano la vocazione enogastronomica con Piazza Duomo (tre stelle), Locanda del Pilone e altre insegne di qualità. La new entry Le Petit Bellevue a Cogne porta una stella in Valle d’Aosta.

Puglia

Otto ristoranti stellati distribuiti tra Lecce, Polignano a Mare, Carovigno e altre località. Spiccano Primo Restaurant a Lecce, Pashà a Polignano a Mare e Due Camini a Savelletri.

Sardegna

Cinque stelle con la new entry Capogiro a Baia Sardinia. Altri locali: Italo Bassi Confusion Restaurant a Porto Cervo, Fradis Minoris a Pula, Il Fuoco Sacro a San Pantaleo e Gusto by Sadler a San Teodoro.

Sicilia

L’isola vanta 17 stelle, con Duomo a Ragusa (due stelle) e la new entry I Tenerumi all’Isola Vulcano (due stelle) in evidenza. Altri nomi: La Madia a Licata (due stelle), quattro stelle a Taormina tra cui St. George by Heinz Beck (due stelle), e Mec Restaurant a Palermo.

Toscana

La regione conta 35 stelle con Enoteca Pinchiorri a Firenze (tre stelle) al vertice. Tra le new entry Luca’s by Paulo Airaudo a Firenze e Sciabola a Forte dei Marmi. Altri nomi di rilievo: Campo del Drago a Montalcino (due stelle), Caino a Montemerano (due stelle), Bracali a Ghirlanda e numerosi locali a Forte dei Marmi.

Trentino Alto Adige

La montagna esprime 26 stelle con Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico (tre stelle) in testa. Le new entry Porcino a Badia e Quellenhof Gourmetstube 1897 a San Martino in Passiria si affiancano a La Stüa de Michil a Corvara, Anna Stuben a Ortisei e altri locali d’alta quota.

Umbria

Quattro stelle per Une a Capodacqua, Vespasia a Norcia, Ada a Perugia e Elementi a Torgiano.

Valle d’Aosta

Quattro insegne con la new entry Le Petit Bellevue a Cogne che si aggiunge a Paolo Griffa al Caffè Nazionale e Vecchio Ristoro ad Aosta, più Wood a Breuil Cervinia.

Veneto

La regione chiude con 27 stelle tra cui Le Calandre a Rubano (tre stelle), Harry’s Piccolo a Trieste e Glam Enrico Bartolini a Venezia (due stelle). La novità Agli Amici Dopolavoro a Venezia arricchisce un panorama che include Quadri, Oro Restaurant e Venissa a Mazzorbo.

Prospettive per la Ristorazione Italiana

L’edizione 2026 della Guida MICHELIN fotografa una ristorazione italiana in salute, capace di rinnovarsi mantenendo saldo il legame con il territorio. Le 125 nuove proposte testimoniano una generazione di chef che interpreta la tradizione con linguaggi contemporanei, dalla montagna al mare, dalle province alle metropoli.

Ogni stella rappresenta storie di dedizione e ricerca, luoghi dove tecnica e passione si incontrano per creare esperienze gastronomiche memorabili.

Tutta la cerimonia Guida Michelin 2026 – Parma
Ennio Barbieri
Ennio Barbieri