Giacomo Balla e la musica: sinestesia e rumori del Futurismo a Palazzo del Governatore

Giacomo Balla e la musica: sinestesia e rumori del Futurismo a Palazzo del Governatore

Giacomo Balla e la musica: nuovo incontro alla mostra di Parma

Sabato 6 dicembre 2025 alle ore 17.30, Palazzo del Governatore di Parma ospita l’incontro “Giacomo Balla e la musica. L’arte della sinestesia”, evento collaterale alla grande esposizione “Giacomo Balla. Un universo di luce” ancora in corso.

Sinestesia e avanguardia: il suono entra nella pittura

All’inizio del Novecento la musica rompe con il passato e cerca un contatto diretto con la pittura, soprattutto attraverso il colore. Giacomo Balla è tra i primi a cogliere questa possibilità: trasforma suoni, parole e ritmi in segni visivi, creando un linguaggio completamente nuovo che diventa uno dei pilastri del Futurismo.

Le prime tracce: da Villa Borghese al rumore della modernità

Già nelle opere giovanili si notano riferimenti al ritmo e al suono, ma è a partire dal 1910 che l’interesse diventa centrale. Il grande dipinto Villa Borghese – Parco dei Daini nasce proprio dall’ascolto dei giardini: vento, foglie, luce che vibra, tutto viene tradotto in forme e colori in movimento. Nasce così l’idea di un’immagine “totale” dove natura e percezione si fondono.

In seguito Balla sposta l’attenzione sul frastuono cittadino: il rombo delle automobili, il clangore delle motociclette, le voci che si sovrappongono nella strada. Questi elementi non sono più solo soggetti, ma diventano struttura stessa del quadro, fatte di linee, volumi e colori in continuo movimento.

L’amicizia con Francesco Balilla Pratella

Un ruolo decisivo lo gioca il rapporto con Francesco Balilla Pratella, compositore e teorico tra i fondatori della musica futurista nonchè amico di Filippo Tommaso Marinetti fin dal 1910. Pratella pubblica nel 1910 il Manifesto dei musicisti futuristi e nel 1911 il Manifesto tecnico della musica futurista, in cui chiede atonalità, enarmonia e ritmo libero. Nel 1912 è già considerato il compositore futurista di riferimento.

Proiezioni rare durante l’incontro

Simona Tosini Pizzetti, coordinatrice scientifica della mostra, e il critico musicale Giuseppe Martini illustreranno questi temi con la proiezione di tre opere raramente visibili:

  • Giacomo Balla, Feu D’Artifice, 1916/1917 – azione astratta di luce e colori su musica di Igor Stravinskij e regia di Sergej Djagilev
  • Francesco Balilla Pratella, L’Aviatore Dro, 1920
  • Francesco Balilla Pratella, Giallo Pallido per quartetto d’archi, Op.39, 1924

Informazioni pratiche

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Palazzo del Governatore, Piazza Garibaldi, Parma – Sabato 6 dicembre 2025, ore 17.30.

Vittorio Gallese – Lelio Alfonso
Giacomo Balla
Giacomo Balla
Ennio Barbieri