I Portici Hotel di Bologna si prepara ad accogliere una riflessione fotografica sul sistema alimentare globale. Dal 5 all’8 febbraio 2026, gli spazi dell’hotel emiliano ospitano la mostra “Future Food”, un progetto che indaga le trasformazioni in corso nel modo di produrre e consumare cibo.
Un pianeta da sfamare: la sfida del 2050
Secondo le proiezioni della FAO, tra meno di tre decenni il pianeta dovrà garantire nutrimento a quasi 10 miliardi di persone. Una prospettiva che impone di ripensare radicalmente produzione, trasformazione e distribuzione alimentare. Non si tratta solo di quantità: l’organizzazione delle Nazioni Unite insiste sulla necessità di rendere il cibo accessibile, nutriente e compatibile con i limiti delle risorse naturali.
Proprio questa urgenza ha ispirato Francesco Rucci e Francesco Marinelli, autori del progetto fotografico che arriva a Bologna nell’ambito della XIV edizione di Art City Bologna 2026.
Quando la tecnologia incontra il campo
Le immagini esposte nella Sala Ex Ghiacciaia raccontano una realtà già presente, non una previsione futuristica. Sistemi di coltivazione verticale, nuove tecniche di allevamento, processi produttivi che riducono sprechi e impatto ambientale: la fotografia documenta come natura e tecnologia stiano imparando a collaborare anziché contrapporsi.
Il lavoro di Rucci e Marinelli non offre risposte preconfezionate ma solleva interrogativi concreti: possiamo davvero costruire un modello alimentare diverso? La tecnologia può davvero aiutarci senza stravolgere gli equilibri naturali?

Re-connecting with Nature: il ritorno alla spontaneità
Prima di accedere alla mostra principale, i visitatori attraversano un percorso espositivo complementare. “Re-connecting with Nature” riporta l’attenzione su una pratica millenaria tornata d’attualità: la raccolta di vegetali spontanei.
Lo Chef Nicola Annunziata, responsabile del Ristorante I Portici, collabora con l’etnobotanico Carmine Lupia per esplorare le colline bolognesi alla ricerca di erbe, foglie e frutti selvatici. Questa attività di foraging diventa poi ingrediente vivo della proposta gastronomica del ristorante, fortemente radicata nel territorio e nei suoi ritmi stagionali.
I pannelli fotografici documentano questa pratica che rappresenta un approccio alternativo alla questione alimentare: invece di forzare la produzione, si valorizza ciò che la natura offre spontaneamente, rispettando i suoi tempi e le sue dinamiche.
Due visioni, un obiettivo comune
“Future Food” guarda alle soluzioni tecnologiche come strumento necessario per sfamare il pianeta preservando le sue risorse. “Re-connecting with Nature” propone invece un ritorno alla conoscenza botanica tradizionale e al rapporto diretto con l’ambiente.
Apparentemente distanti, questi due percorsi convergono verso la stessa meta: costruire un sistema alimentare che sappia bilanciare innovazione e rispetto ambientale, progresso tecnico e consapevolezza ecologica.
Gli autori del progetto
Francesco Rucci, nato nel 1987 a Bari, vive tra Bologna e Milano. Diplomato nel 2013 al CFP BAUER di Milano, sviluppa una ricerca fotografica incentrata su individuo e comunità. I suoi progetti analizzano identità collettive, esplorando somiglianze e differenze attraverso il linguaggio visivo. Negli ultimi anni si concentra sui cambiamenti ambientali e sulle sfide che determineranno il nostro futuro.
Francesco Marinelli, bolognese, ha studiato tecnologie alimentari presso l’UNIBO prima di dedicarsi alla fotografia, frequentando anch’egli il biennio al CFP BAUER di Milano. Il suo lavoro mantiene un forte legame con il settore alimentare, che analizza e documenta sotto ogni aspetto: tecnologico, sociale, culturale. La fotografia è diventata per lui il mezzo più spontaneo per comunicare idee ed esperienze.

Informazioni pratiche
La mostra si tiene presso I Portici Hotel Bologna, nella Sala Ex Ghiacciaia | Spazio Arte, dal 5 all’8 febbraio 2026.
Orari di apertura:
- Mercoledì 5 febbraio: 10.00 – 18.00
- Venerdì 6 febbraio: 7.00 – 10.00 / 18.00 – 20.00
- Sabato 7 febbraio – Art City White Night: 7.00 – 10.00 / 18.00 – 23.00
- Domenica 8 febbraio: 10.00 – 18.00
Ingresso libero
L’iniziativa si inserisce nel calendario di Art City Bologna 2026, confermando il dialogo tra arte contemporanea, cultura alimentare e sostenibilità come temi centrali del nostro tempo.
