Pubblico e privato: finalmente insieme per costruire una strategia di promozione turistica che mancava da troppo tempo. L’approvazione dello statuto della Fondazione Parma Welcome rappresenta la risposta concreta a un’esigenza che il territorio sentiva da anni, quella di avere una regia unica capace di valorizzare Parma e la sua provincia come meta turistica completa e competitiva.
Le altre città hanno già fatto questa scelta. Bologna, Verona, Firenze, Milano, Genova: tutte si sono dotate da tempo di strutture simili, le DMO (Destination Management Organization), strumenti che oggi sono considerati imprescindibili per gestire in modo professionale ed efficace l’offerta di un territorio.
I protagonisti del progetto
Dietro questa iniziativa c’è un gruppo solido di realtà che hanno deciso di investire risorse ed energie. Sul fronte privato troviamo Ascom, il Consorzio Albergatori Promo Parma, Parma Incoming e l’Unione Parmense degli Industriali, che mettono sul tavolo impegni sia progettuali che economici.
Ma la squadra dei privati è ancora più ampia. Al progetto hanno già aderito partner significativi come “Parma, io ci sto!”, Fiere di Parma e Fidenza Village. Insieme a loro, il versante pubblico con il Comune di Parma, la Camera di Commercio dell’Emilia e la Provincia di Parma. Una coalizione che punta tutto sulla collaborazione per affrontare questa nuova sfida di sviluppo condiviso.
Le parole dei protagonisti
Vittorio Dall’Aglio, presidente di Ascom Parma, non nasconde la soddisfazione: “La nascita di Parma Welcome rappresenta un passo avanti atteso e necessario. Siamo convinti che il turismo sia uno strumento fondamentale per la crescita della nostra provincia e che solo attraverso una regia condivisa tra pubblico e privato si possa dare continuità e prospettiva al lavoro di promozione del territorio. Auspichiamo che in questo progetto si ritrovi lo stesso spirito di squadra che ha contraddistinto Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i soggetti interessati allo sviluppo del territorio.”
L’impegno arriva anche dal mondo industriale. Gabriele Buia, presidente dell’Unione Parmense degli Industriali, sottolinea: “Con Parma Welcome questo territorio riesce a dotarsi di una struttura nuova, che già ha dimostrato di funzionare bene in altri contesti e con cui possiamo mettere in rete e promuovere, in Italia e all’estero, tutte le eccellenze che inducono le persone a sceglierci rispetto ad altre città: i beni artistici, gli eventi culturali ed economici, le manifestazioni fieristiche, il buon vivere e l’alta qualità della proposta gastronomica ed alimentare, ma anche il patrimonio industriale di questo territorio, tutti tasselli di un mosaico che solo insieme può risultare completo e sviluppare potenzialità che diventano distintive a vantaggio della nostra provincia”.
Un’attesa lunga dieci anni
La Fondazione Parma Welcome non è un’idea nata dall’oggi al domani. Il settore alberghiero di Parma chiedeva da oltre dieci anni uno strumento di questo tipo. Gli operatori dell’accoglienza saranno quindi al centro del progetto, perché è proprio attraverso il loro coinvolgimento attivo che si possono generare ricadute economiche concrete sul territorio.
Cosa valorizzare e come
Il territorio parmense ha molto da offrire, ma serviva un coordinamento. Adesso la Fondazione potrà mettere in rete e promuovere il patrimonio artistico, gli eventi culturali, le fiere, la qualità della vita, la gastronomia di livello e anche il tessuto industriale. Sono tutti elementi che, presi singolarmente, hanno già un valore importante. Ma è solo mettendoli insieme in una narrazione comune che si può costruire un’offerta turistica davvero distintiva e capace di competere a livello nazionale e internazionale.
L’obiettivo finale è chiaro: fare di Parma e provincia una destinazione integrata, riconoscibile, attrattiva. Con una comunicazione coordinata e una gestione moderna, il territorio può finalmente giocare alla pari con le altre città italiane che da tempo hanno scelto questa strada.
