
L’assemblea regionale rinnova la fiducia a Musacci
Nella giornata di ieri si è svolta l’assemblea elettiva della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE-Confcommercio) dell’Emilia Romagna, chiamata a rinnovare gli organi direttivi per il prossimo mandato. L’incontro ha visto la partecipazione dei delegati provenienti dagli undici territori della regione, che hanno espresso il loro voto in un clima caratterizzato da forte unità d’intenti.
Matteo Musacci è stato confermato alla presidenza regionale attraverso acclamazione unanime, ricevendo così un mandato rinnovato per guidare la categoria dei pubblici esercizi emiliano-romagnoli. La rielezione testimonia l’apprezzamento per l’operato condotto durante il precedente incarico e la volontà di garantire stabilità nella rappresentanza verso le istituzioni.
La nuova squadra di presidenza
Conclusa la votazione per la presidenza, l’assemblea ha provveduto alla designazione dei due vicepresidenti, anch’essi eletti per acclamazione su proposta dello stesso Musacci. La scelta è ricaduta su Mauro Mambelli, presidente di FIPE Ravenna, e Simone Zerbini, presidente di FIPE Parma. Questa composizione del vertice regionale mira a rafforzare il legame con territori di rilevanza strategica per l’economia e il turismo della regione.
Le parole del vicepresidente Zerbini

Intervenendo dopo la nomina, Simone Zerbini ha espresso gratitudine e determinazione: “Sono molto grato per questa carica che assumo con grande orgoglio e senso di responsabilità – ha dichiarato Simone Zerbini. – sono convinto che la presenza anche a livello regionale potrà dare maggior forza e voce alle istanze della nostra categoria.”
Le priorità del nuovo mandato
Il vicepresidente ha delineato gli obiettivi che caratterizzeranno l’azione della federazione nei prossimi anni, evidenziando questioni che richiedono attenzione immediata: “Il nostro settore sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Continueremo a lavorare per restituire dignità e attrattività al lavoro nei pubblici esercizi, affrontando il nodo della formazione e del reperimento del personale. Il dialogo con le istituzioni regionali sarà costante: dobbiamo tutelare le nostre imprese dai rincari e dalla burocrazia, difendendo il settore dall’abusivismo e presidiando il principio fondamentale ‘stesso mercato, stesse regole’, promuovendo al contempo un turismo di qualità che veda bar, ristoranti e intrattenimento non come aspetti accessori, ma come protagonisti fondamentali dell’accoglienza emiliano-romagnola.”
Tra le sfide indicate spiccano la valorizzazione delle professioni del comparto, il contrasto all’abusivismo commerciale, la semplificazione amministrativa e la promozione di un modello turistico che riconosca il ruolo centrale dell’ospitalità professionale nel panorama regionale.