Un Festival che Guarda il Mondo dal Basso
Il LENZ – Festival del Fumetto da Marciapiede si prepara a tornare il 30 e 31 agosto 2025 con una proposta che mantiene il suo DNA laterale e coraggiosi. Questo evento, caratterizzato dalla sua natura fragile ma determinata, continua a osservare la realtà da una prospettiva unica: quella del marciapiede, dove si incontrano ironia, coraggio e amore per l’inaspettato.
Come afferma il manifesto dell’evento: “Il compito dell’arte è la salvezza dell’altro”. Una dichiarazione di intenti che definisce perfettamente lo spirito di un festival che non cerca consensi facili ma vuole creare connessioni autentiche.
ChiNere: Quando l’Arte Racconta l’Universo Femminile
Il cuore pulsante di questa edizione sarà ChiNere, una mostra interamente dedicata all’espressione artistica femminile. Questo progetto, che ha preso vita in Calabria sotto la guida esperta di Carlotta Vacchelli, riunisce tre fumettiste in un percorso visivo che esplora l’identità femminile e le sue infinite metamorfosi.
La mostra rappresenta un collettivo composto dalle artiste Michela Rossi, Nora e Laura Angelucci, che insieme danno vita a un racconto corale fatto di diversità e autenticità. L’esposizione non si limita al fumetto tradizionale ma abbraccia multiple forme espressive: vignette, acquerelli, bozzetti e corti animati si intrecciano per creare un’esperienza multisensoriale completa.
Palazzo Maestrini: Il Teatro dell’Arte Contemporanea
Le sale dell’ex Palazzo Maestrini a Ome faranno da cornice a questa celebrazione dell’arte femminile. Qui, linee, tratti, macchie e corpi si trasformano in narrazione pura, dando voce a un femminile che si definisce irriducibile e fluido, lirico e ironico allo stesso tempo.
L’allestimento presenterà donne che osservano e reagiscono, che trovano rifugio nell’immaginario per poi scardinare il reale con la loro presenza. Protagoniste che sanno sorridere dell’assurdo quotidiano e comunicano attraverso fughe creative, dissonanze artistiche e trasformazioni continue del loro essere.
Radici Calabresi e Memoria Collettiva
ChiNere non è solo una mostra d’arte: è un progetto che intreccia vino, creatività e resistenza culturale. Le sue radici affondano nella terra calabrese, attingendo da tradizioni arcaiche e miti che continuano a vivere nella memoria collettiva. Un universo popolato da curandere, guerriere, sciamane, principesse, maschere e riti che ancora oggi vibrano nell’immaginario meridionale.
Il risultato è un canto corale espresso attraverso le immagini: un linguaggio ritmico e malinconico, molteplice e aperto, che riesce a restituire tutta la complessità dell’esperienza femminile contemporanea con grazia e forza espressiva.
Un Festival che Cerca Complici, Non Spettatori
La filosofia del Festival del Fumetto da Marciapiede si riflette perfettamente nelle parole del suo direttore artistico Pietro Arrigoni: “Il festival non cerca spettatori passivi: cerca complici”. Pietro Arrigoni, già noto per il suo lavoro nel settore culturale e per aver portato il festival anche in ambito internazionale, continua a perseguire una visione dell’arte come strumento di costruzione comunitaria.
Nel vino, nell’arte, nell’agricoltura e nei fumetti si cela la possibilità di dare vita a una comunità radicale, autonoma e vitale. Un approccio che trasforma ogni visitatore in un partecipante attivo del processo creativo e culturale.
Arte Femminile e Nuove Narrazioni
La scelta di dedicare ampio spazio all’arte femminile rappresenta una presa di posizione culturale importante. ChiNere rivendica il diritto all’irriverenza e alla poesia, presentando un femminile che non sta fermo e che si materializza attraverso percorsi espositivi innovativi.
L’esperienza multisensoriale combina arte, vignette, acquerelli, corti animati e prodotti tipici del territorio come vini e oli, creando un dialogo unico tra espressione artistica e tradizione enogastronomica.
Un Invito alla Partecipazione
Il 30 e 31 agosto 2025, Ome in provincia di Brescia diventerà il punto d’incontro per tutti coloro che credono nel potere trasformativo dell’arte. Il Festival LENZ accoglie visitatori con un semplice ma significativo messaggio: “Siete i benvenuti”.
Un invito che va oltre la semplice partecipazione a un evento culturale, trasformandosi in un’esperienza di condivisione e scoperta che unisce arte contemporanea, tradizione territoriale e visioni innovative del fumetto italiano.
La manifestazione conferma così la sua vocazione di laboratorio culturale aperto, dove il fumetto diventa strumento di riflessione sociale e l’arte femminile trova spazio per esprimersi in tutte le sue forme più autentiche e contemporanee.
