Palazzo Schifanoia ospiterà venerdì 21 novembre 2025, dalle ore 15 alle 18, un importante momento di riflessione dedicato alla gestione del patrimonio storico ferrarese. L’Ordine degli Architetti della provincia di Ferrara, con il sostegno istituzionale del Comune di Ferrara, ha organizzato l’incontro “Ferrara, laboratorio urbano del Rinascimento – 30 anni di conservazione e rigenerazione del patrimonio”.
Il significato della celebrazione UNESCO
L’appuntamento si inserisce nelle commemorazioni legate al trentesimo anniversario dal riconoscimento UNESCO ottenuto dalla città estense nel 1995. L’obiettivo dell’iniziativa è analizzare le strategie di tutela e sviluppo implementate in questi tre decenni, mettendo a confronto l’esperienza ferrarese con quella di altri centri storici italiani iscritti nella lista del patrimonio dell’umanità. Si vuole promuovere un approccio che integri la protezione dei beni culturali con uno sviluppo urbano che guardi alla sostenibilità.
Ferrara come modello europeo di pianificazione
Laura Mascellani, coordinatrice della Commissione Cultura dell’Ordine ferrarese, sottolinea l’importanza storica della città: “Ferrara si conferma modello unico di città rinascimentale, riconosciuta come la prima città moderna d’Europa grazie all’innovativa pianificazione degli Este”. Mascellani evidenzia poi l’urgenza del momento: “fondamentale, in questo particolare momento, il confronto con altre città con le stesse caratteristiche di Ferrara, per capire come i piani di gestione possano influire sullo sviluppo e sulla governance dei centri storici”.
Temi e contenuti del convegno
Durante le tre ore di lavori verranno affrontati molteplici aspetti legati alla gestione del patrimonio cittadino. Gli interventi spazieranno dall’analisi dello sviluppo urbano degli ultimi trent’anni al confronto con l’eredità lasciata dalla pianificazione rinascimentale, dalla rigenerazione dei tessuti urbani alle pratiche virtuose di amministrazione del patrimonio storico.
La visione dell’amministrazione comunale
Marco Gulinelli, assessore comunale con deleghe a Cultura, Musei, Monumenti Storici e Civiltà Ferrarese, UNESCO, Beni Monumentali e Palio, interpreta così il significato dell’evento: “Questo convegno rappresenta un’occasione preziosa per fare il punto su tre decenni di impegno nella tutela e valorizzazione del nostro patrimonio Unesco”. L’assessore chiarisce la prospettiva dell’amministrazione: “il riconoscimento del 1995 non è stato un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di responsabilità condivisa verso la nostra eredità rinascimentale. Confrontarci con altre realtà italiane ci permette di perfezionare le nostre strategie di gestione, bilanciando la necessaria conservazione con le esigenze di una città viva e contemporanea. Ferrara continua a essere laboratorio di buone pratiche, dove tutela del passato e visione del futuro procedono di pari passo”.
Relatori e programma
La moderazione dell’incontro sarà affidata a Diego Farina, presidente dell’Ordine degli Architetti. Tra i relatori interverranno l’assessore Marco Gulinelli, gli architetti Claudio Fedozzi e Sergio Fortini, l’Arch. Katia Basili nella sua veste di project manager del piano di gestione ferrarese, e l’Arch. Tiziana Mistronigo, responsabile dell’ufficio UNESCO del Comune di Vicenza.
Informazioni pratiche per la partecipazione
La partecipazione è aperta gratuitamente a tutti i cittadini interessati. Per i professionisti iscritti all’albo degli architetti, l’evento garantisce il riconoscimento di 3 crediti formativi, previa iscrizione obbligatoria attraverso il Portale GCFP (ex Portale Servizi).
L’incontro rappresenta un’opportunità per comprendere come il patrimonio rinascimentale ferrarese continui a essere non solo oggetto di tutela, ma anche risorsa attiva per lo sviluppo culturale ed economico del territorio.


