In ottima salute il comparto nei dati economici 2025 del Consorzio di Tutela della Coppa di Parma IGP. La formula del preaffettato segna un risultato senza precedenti e le vendite all’estero che superano per la prima volta la soglia del 30% dei volumi totali.
Un comparto da 78 milioni di euro: i numeri del Consorzio
Il Consorzio della Coppa di Parma IGP chiude il 2025 con un fatturato al consumo di 78 milioni di euro, in crescita rispetto agli 74 milioni registrati nel 2024. Un risultato ottenuto grazie all’apporto di 21 aziende associate che insieme generano un indotto superiore a 500 occupati, tra lavoratori diretti e figure legate alla filiera. Il comparto ha movimentato nel corso dell’anno 3,5 milioni di chilogrammi di carne lavorata, con 1,8 milioni di chili destinati al prodotto certificato, una quota in calo del 6% rispetto all’anno precedente, per un fatturato alla produzione di circa 29 milioni di euro.
Sul fronte delle materie prime, la porzione muscolare del collo del suino non ha registrato ulteriori aumenti di prezzo dopo tre anni consecutivi di rialzi — una stabilizzazione che non riporta però i valori ai livelli pre-Covid, ancora ampiamente superati.
Il preaffettato guida la crescita: +26% e 30 milioni dalle vaschette
La vera notizia dell’anno viene dal segmento del preaffettato in vaschetta, che con un incremento del +26% si conferma come il principale motore di sviluppo del Consorzio. I chili destinati a questo formato sono passati dai 415mila del 2024 ai 525mila del 2025, con un valore al consumo che raggiunge i 30 milioni di euro rispetto ai 25 milioni dell’esercizio precedente. In termini percentuali, le vaschette rappresentano ora il 38% del fatturato complessivo del prodotto certificato.
Dietro questa performance c’è una precisa tendenza di mercato: i consumatori premiano la praticità della confezione pronta, che garantisce allo stesso tempo una conservazione ottimale delle caratteristiche organolettiche tipiche della Coppa di Parma IGP.
A commentare i risultati è Fabrizio Aschieri, presidente del Consorzio di Tutela della Coppa di Parma IGP:

«Siamo estremamente soddisfatti dell’ottimo riscontro avuto dal preaffettato, all’interno di una rinnovata fiducia da parte dei consorziati nello spingere in questa direzione. D’altronde la vaschetta ha diversi pregi per il cliente finale, soprattutto in termini di comodità e di qualità nel mantenere inalterati gli aromi e i profumi tipici di questo prodotto d’eccellenza. Inoltre accogliamo con piacere i dati positivi sull’export su cui dovremo investire maggiormente per far conoscere la Coppa di Parma IGP sempre di più sui mercati internazionali».
Export oltre il 30%: Francia prima in Europa, Canada punto di riferimento extra-UE
L’internazionalizzazione del prodotto prosegue a ritmi sostenuti. L’export ha superato il 30% delle vendite totali, con oltre 700mila chilogrammi esportati nel corso del 2025. Il mercato di riferimento rimane quello europeo, con la Francia stabilmente al primo posto tra i Paesi acquirenti. Al di fuori dell’Unione Europea, il Canada continua a rappresentare il principale sbocco commerciale, consolidando un posizionamento già registrato negli anni precedenti.
Il Consorzio considera la crescita sui mercati esteri come una delle priorità strategiche per il prossimo futuro, con l’obiettivo di aumentare la notorietà e il posizionamento della Coppa di Parma IGP a livello internazionale.
GDO e HoReCa: la distribuzione in Italia
Sul territorio nazionale la distribuzione del prodotto segue una ripartizione consolidata. La GDO (Grande Distribuzione Organizzata) presidia il 70% del canale commerciale, confermandosi come il principale vettore di vendita al dettaglio. Il restante 30% è appannaggio del comparto HoReCa — hotel, ristoranti e catering — che il Consorzio considera un canale strategico non solo per i volumi generati, ma soprattutto per il ruolo che svolge nella costruzione della reputazione del prodotto e nella sua valorizzazione presso un pubblico attento alla qualità.
Coppa di Parma IGP: il Consorzio in sintesi

Il Consorzio della Coppa di Parma IGP è l’ente preposto alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione di uno dei salumi più rappresentativi della tradizione emiliana, riconosciuto a livello europeo con il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta). Riunisce 21 aziende produttrici e rappresenta una filiera che occupa direttamente e indirettamente oltre 500 persone. Nel 2025 ha raggiunto un fatturato al consumo di 78 milioni di euro.
