
Dopo quattro anni di selezioni in giro per il mondo, con oltre 3.500 gelatieri artigiani coinvolti in centinaia di eventi, la competizione ha finalmente il suo nuovo campione: il maestro gelatiere Christian Wu della Gelateria Giotto di Ixelles, in Belgio, nella finale mondiale del Gelato Festival World Masters andata in scena a Las Vegas dal 24 al 26 marzo 2026.

Un gusto che racconta una storia: “Il Bosco dei Cento Acri”

Non è solo un gelato, è una narrazione che parte dal nome e arriva al palato. “Il Bosco dei Cento Acri”, il gusto con cui Christian Wu ha convinto la giuria internazionale, è costruito attorno a un fiordilatte infuso con miele selvatico e pino scozzese, completato da un crumble di funghi porcini e da una variegatura al limone e miele. Un insieme che potrebbe sembrare azzardato sulla carta, ma che in realtà funziona proprio per la precisione con cui ogni elemento è calibrato.
Equilibrio tecnico e capacità narrativa: è questa la combinazione che ha fatto la differenza nella valutazione finale, distinguendo Wu dagli altri 33 finalisti provenienti da 18 Paesi. La finale si è tenuta nell’ambito dell’International Pizza Expo & Conference, che ha ospitato l’evento come official host.
Il podio completo: Spagna e Olanda completano la classifica

Al secondo posto si è classificato Carlo Guerriero della La Cremeria Gelato Italiano di Cadice, in Spagna, con il gusto “Sherrymisu³”: un’interpretazione del tiramisù italiano reinterpretata con le note dello sherry, che ha colpito per la capacità di far dialogare due tradizioni gastronomiche lontane.

La medaglia di bronzo è andata invece all’olandese Kees Baars della gelateria IJssalon IJsie Prima di Callantsoog, con “Seaside Delight”, un gusto fortemente radicato nel territorio costiero dei Paesi Bassi, che ha saputo trasformare l’identità locale in un linguaggio comprensibile a tutti.
L’Italia in finale: quattro rappresentanti, una menzione speciale
Quattro i gelatieri italiani qualificati tra i migliori 20: Danilo Cinelli, Salvatore Ravese, Elisabeth Stolz e Guido Zandonà. Tra di loro, è la maestra gelatiera di Varna (BZ), Elisabeth Stolz dell’Osteria Hubenbauer, ad aver ottenuto il miglior piazzamento nella classifica generale.
La Stolz ha conquistato anche una menzione speciale per il miglior “Pair Flavor & Territory” con il gusto “I tesori delle nostre montagne”: uno yogurt variegato con mosto di birra, crumble di cereali, mele cotte e miele. Un omaggio diretto ai prodotti altoatesini, riconoscibile e autentico, che ha trovato immediata corrispondenza nella giuria.
Le menzioni speciali: creatività, territorio e talento giovane
Oltre al podio principale, durante la finale sono state assegnate numerose menzioni speciali. Eccole nel dettaglio:
• Menzione Speciale “Storytelling”: Fabio Marasti con il gusto “Nessun Dorma”
• Menzione Speciale “Identity in a cup”: Juan Antonio Coyoli Maciel con il gusto “Lisi”
• Menzione Speciale “Best Workplace Practice by Carpigiani”: Massimiliano Lanzafame con il gusto “Dedicato a te”
• Menzione Speciale “Best Gelato Decoration”: Francia Magsaysay con il gusto “Passionfruit, Yuzu & White Chocolate”
• Menzione Speciale “Mastery of Gelato Science”: Enrico Piccin con il gusto “Mediterraneo”
• Menzione Speciale “Innovation & Future Vision of Gelato by Sigep World”: Tomasz Szypula con il gusto “Hycka – fiori e frutti di sambuco”
• Menzione Speciale “Excellence in ingredient use”: Jiang Jie con il gusto “Pomelo Finger citron vetiver”
• Menzione Speciale “Creativity”: Thomas Micolino con il gusto “Kamelatte”
• Menzione Speciale “Best Young Gelato Talent”: Charalampos Marantidis con il gusto “Exotic Greek Chees”
La giuria internazionale: chi ha valutato i finalisti
La competizione è stata valutata da un panel composto da professionisti della ristorazione e della pasticceria di livello internazionale. Tra i membri della giuria: Lisa Dahl, Executive Chef and Owner di Dahl Restaurant Group; Romain Cornu, VP Global Pastry di Tao Group Hospitality; Denis dello Stritto, Culinary Development and Executive Chef; e Sergio Dondoli, Vice Presidente della Gelato World Cup.
Organizzazione e partner: chi c’era dietro la finale

La Finale Mondiale è stata organizzata da Gelato Festival in collaborazione con ICE – Italian Trade Agency, con il supporto strategico di Carpigiani, SIGEP World – Italian Exhibition Group e Gelato World Tour. Brand sponsor dell’evento ISA; sponsor tecnici Chefs’ Warehouse e Rosito Bisani; sponsor Bristot.
Le voci dei protagonisti
Erica Di Giovancarlo, Direttore ICE New York e Coordinatore della Rete USA, ha dichiarato: “L’Italian Trade Agency, in occasione di Pizza Expo a Las Vegas, ha sostenuto la cultura italiana della pizza e del gelato e celebrato i maestri gelatieri che trasformano ingredienti semplici e autentici in gusti speciali. Questa fiera ha rappresentato anche un’importante occasione di incontro con gli operatori americani, sempre più attratti dalla filiera produttiva italiana. Nel 2025 il gelato italiano ha registrato una crescita significativa negli Stati Uniti, con un +34% di esportazioni e una quota di mercato del 19%, raggiungendo un valore di 61 milioni di euro”.
Ilaria Cicero, Group Exhibition Director di IEG S.p.A. – F&B Division, ha commentato: “Con il lancio di SIGEP USA all’International Pizza Expo by Emerald e insieme alla Finale dei Gelato Festival World Masters, abbiamo compiuto un passo importante nel portare negli Stati Uniti l’eccellenza del foodservice nei settori del gelato, della pasticceria, del cioccolato e del caffè. Questo traguardo è stato reso possibile grazie al supporto strategico dell’Italian Trade Agency e di Carpigiani, partner che condividono la nostra visione di crescita globale”.
Federico Tassi, CEO di Carpigiani Group, ha sottolineato: “Siamo orgogliosi di aver celebrato la seconda Finale Mondiale di Gelato Festival World Masters, un percorso globale che ha coinvolto oltre 7.000 gelatieri artigiani in tutto il mondo. Per Carpigiani sostenere questa competizione ha significato promuovere eccellenza, innovazione e formazione in tutta la filiera. Ospitare la Finale al Sigep USA e all’International Pizza Expo di Las Vegas ha rappresentato una tappa importante, che dimostra come il gelato artigianale sia diventato un fenomeno davvero globale, pur continuando a valorizzare il patrimonio gastronomico e l’identità culinaria di ogni Paese”.
Anna Pata, Presidente di Carpigiani North America, ha aggiunto: “In un mercato dinamico e diversificato come quello statunitense dei frozen dessert, il gelato è sempre più apprezzato come prodotto di alta qualità, definito da artigianalità, autenticità e cura nella lavorazione. In Carpigiani North America siamo orgogliosi di aver sostenuto la Finale Mondiale mettendo a disposizione tecnologia, competenze e il nostro team, contribuendo alla crescita professionale dei gelatieri e allo sviluppo continuo del gelato artigianale negli Stati Uniti e oltre”.
Il gelato italiano nel mondo: i numeri di un settore in crescita
Al di là del risultato sportivo, la finale di Las Vegas fotografa un momento preciso dell’evoluzione del gelato artigianale a livello globale. La tradizione italiana resta il punto di riferimento, ma i migliori gelatieri del mondo la reinterpretano con ingredienti, sensibilità e identità locali, dando vita a prodotti sempre più originali e radicati nei rispettivi territori.
I dati confermano questa tendenza. In Europa si contano oltre 65.000 gelaterie, di cui più di 39.000 in Italia (fonti: SIGEP World, Associazione Italiana Gelatieri e unioni di categoria del settore gelato). Negli Stati Uniti, il 2025 ha segnato un +34% nelle esportazioni di gelato italiano, con una quota di mercato del 19% e un valore complessivo di 61 milioni di euro. Numeri che raccontano non solo un prodotto, ma un modello culturale che continua ad espandersi.
