Parma, 23 luglio 2025 – Il centro storico di Parma si prepara ad accogliere la sesta edizione della Cena dei Mille, fissata per martedì 9 settembre 2025. L’evento, organizzato dalla Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy con il sostegno del Comune di Parma e la direzione di Parma Alimentare, ha registrato il tutto esaurito in appena sessanta minuti dall’apertura delle vendite libere.



Il Menu: Quattro Portate d’Autore
La serata gastronomica vedrà protagonista Giancarlo Perbellini, chef Tre Stelle Michelin, che firmerà l’antipasto di apertura: “Uovo, hummus, pane alle noci e uvetta, gel al tamarindo”. Una proposta che anticipa un percorso culinario studiato per valorizzare il territorio attraverso l’innovazione.

Parma Quality Restaurants curerà il primo piatto con “La pasta, Tortelli bugiardi di Parma, salsa di Spinaci, fonduta di Parmigiano Reggiano”. Enrico Bergonzi, presidente del Consorzio che riunisce oltre 40 ristoratori provinciali, spiega: «È un piatto che ha reso caratteristico il nostro territorio. Sarà un gusto Parma all’interno di una rivisitazione di un tortello d’erbette tutta da scoprire».


ALMA e l’Interpretazione Vegetale del Rossini
ALMA-La Scuola Internazionale di Cucina Italiana proporrà la seconda portata intitolata “Come un Rossini”: melanzana arrostita, pastinaca, foie gras di ceci e salsa al Madeira. Matteo Berti, direttore didattico della scuola fondata nel 2004, descrive così la creazione: «Vogliamo celebrare un grande classico sostituendo al canonico taglio di manzo una versione estiva della melanzana arrostita. L’elegante salsa al Madeira cinge sontuosa il foie gras realizzato con ingrediente vegetale, ovvero i ceci. Un piatto frutto di tecnica e conoscenza didattica di ALMA coniugata alle esigenze di sostenibilità alimentare».


Il Dolce Firmato Chef to Chef Emilia Romagna
Chef to Chef Emilia Romagna chiuderà la cena con un “Morbido all’uva fragola su cialda croccante ai grani del miracolo”. Massimo Spigaroli, presidente onorario dell’associazione e presidente di Fondazione Parma UNESCO, commenta: «Abbiamo creato un dolce che credo rimarrà nella storia. Insieme a Claudio Gatti e ai nostri chef ci siamo proiettati nel futuro seguendo le nuove tendenze: un dessert leggero, senza cioccolato e con l’inserimento di un frutto di stagione che regala la giusta acidità e fragranza. Una creazione che sarà riproposta anche nei ristoranti dopo la Cena dei Mille, come per tutte le portate di un evento in cui si confrontano tante culture gastronomiche».
Area Aperitivo: 18 Postazioni Dedicate alle Filiere
L’evento prenderà il via alle ore 19 con un’area aperitivo articolata su 18 postazioni complessive. Dodici saranno dedicate al food, di cui sei alle filiere di Parma Food Valley: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi), latte (Parmalat) e alici con Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti.
Le altre sei postazioni food metteranno in risalto ulteriori prodotti del territorio rappresentati dai rispettivi Consorzi di Tutela: Culatello di Zibello, Coppa di Parma, Salame Felino, Salumi Piacentini, Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e Fungo di Borgotaro, insieme al partner storico Coppini Arte Olearia.
Partnership Beverage e Numeri dell’Evento
Le sei postazioni beverage offriranno analcolici, vini del Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli di Parma e proposte di mixology. Durante tutta la serata saranno servite oltre 1.500 bottiglie d’acqua e 1.000 di vino, grazie al lavoro di 200 persone tra chef e camerieri.
L’evento si avvale della collaborazione prestigiosa del Gruppo Lunelli con i Trentodoc di Ferrari Trento e i vini delle Tenute Lunelli, mentre per le bevande la partnership include Acqua Panna e San Pellegrino.

Fondazione Parma UNESCO: Missione e Obiettivi
La Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, costituita nel 2017 dopo la nomina di Parma a Città Creativa UNESCO per la Gastronomia (dicembre 2015), promuove la cultura legata al patrimonio enogastronomico coinvolgendo istituzioni pubbliche e private, operatori economici e la popolazione locale, unendo strategicamente prodotti e territori d’origine.

