Cantina di Venosa Conquista Tre Prestigiosi Riconoscimenti al Concorso Enologico Internazionale

La Premiazione al centro Francesco Perillo – Presidente della Cantina di Venosa

Il panorama vinicolo lucano celebra un importante traguardo grazie ai risultati ottenuti dalla Cantina di Venosa al XXIII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. L’evento, che rappresenta uno dei più autorevoli appuntamenti del settore a livello internazionale, ha visto la realtà basilicatese emergere con risultati di assoluto rilievo.

La Cerimonia di Premiazione in Campidoglio

La prestigiosa cerimonia di premiazione si è svolta presso il Campidoglio di Roma, dove sono stati consegnati i riconoscimenti del concorso tenutosi all’inizio di giugno. Per la Cantina di Venosa erano presenti il Presidente Francesco Perillo e il Consigliere Vincenzo Murante, mentre l’amministrazione locale era rappresentata dal Sindaco di Venosa Francesco Mollica.

La presenza delle istituzioni locali ha sottolineato l’importanza di questo risultato non solo per l’azienda, ma per l’intero territorio lucano, confermando il ruolo strategico del settore vitivinicolo nell’economia e nell’immagine della Basilicata.

Un Palmares di Tutto Rispetto

I risultati conseguiti dalla cantina venosina hanno dimostrato la qualità costante delle produzioni locali. Il Carato Venusio DOCG 2017 si è aggiudicato la Gran Medaglia d’Oro, il massimo riconoscimento assegnato dalla giuria tecnica del concorso. Questo risultato rappresenta un importante traguardo per l’Aglianico del Vulture, vitigno simbolo della regione.

A completare il quadro dei riconoscimenti, la Medaglia d’Oro è stata assegnata al Gesualdo DOP 2020, mentre il Verbo DOP 2021 ha ottenuto la Medaglia d’Argento. Tre etichette che raccontano la versatilità e la ricchezza espressiva del territorio vulcanico della Basilicata.

Il Valore del Terroir Vulcanico

Un aspetto particolarmente significativo riguarda il riconoscimento speciale ottenuto nella classifica dei Vini Vulcanici. Tutti e tre i vini premiati si sono distinti in questa categoria speciale, evidenziando le caratteristiche uniche del terroir da cui nascono. I suoli vulcanici del Monte Vulture conferiscono infatti ai vini caratteristiche organolettiche distintive, che li rendono riconoscibili e apprezzati a livello internazionale.

Questa specificità territoriale rappresenta un valore aggiunto per le produzioni locali, che possono contare su un patrimonio geologico e climatico unico nel panorama vinicolo italiano.

Le Parole del Presidente

Durante la cerimonia, il Presidente Francesco Perillo ha commentato: «Cantina di Venosa continua a scrivere la sua storia di qualità e identità, con uno sguardo rivolto all’innovazione e le radici ben salde in un territorio da sempre vocato alla viticoltura. Un sentito ringraziamento va all’Amministrazione comunale di Venosa, che con la presenza del Sindaco Mollica alla cerimonia ha voluto rafforzare il legame tra il territorio e le sue eccellenze».

Queste parole evidenziano l’approccio della cantina, che coniuga tradizione e innovazione, mantenendo sempre forte il legame con il territorio di origine.

L’Aglianico del Vulture: Ambasciatore della Basilicata

I risultati ottenuti confermano il ruolo dell’Aglianico del Vulture come ambasciatore del vino lucano nel mondo. Questo vitigno autoctono, coltivato nelle pendici del Monte Vulture, rappresenta l’identità vinicola della regione e continua a conquistare riconoscimenti prestigiosi nei concorsi internazionali.

La Cantina di Venosa si conferma quindi protagonista nella valorizzazione di questo patrimonio ampelografico, contribuendo a diffondere la conoscenza e l’apprezzamento dei vini lucani sui mercati nazionali e internazionali.

Prospettive Future

I riconoscimenti ottenuti al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino rappresentano un importante stimolo per il futuro. La cantina può guardare con fiducia ai prossimi sviluppi, forte di una qualità riconosciuta a livello internazionale e di un territorio dalle potenzialità ancora da esprimere completamente.

Il successo ottenuto in Campidoglio dimostra come l’investimento nella qualità e nella valorizzazione del territorio possa portare risultati concreti, contribuendo al prestigio dell’enologia italiana nel mondo.

Cantina di Venosa
Ennio Barbieri