Da circa una settimana Brian Eno lo si può incontrare in giro per la città di Parma.
Il compositore e artista britannico ha seguito personalmente l’allestimento delle due residenze che lo vedranno protagonista dal 1 maggio al 2 agosto 2026 in due degli spazi più suggestivi del patrimonio architettonico parmense. Prima di lasciare Parma, il 2 maggio alle ore 11 terrà una Lecture ad ingresso libero — fino ad esaurimento dei posti disponibili — nel Cortile d’onore della Casa della Musica.
Due spazi monumentali per un progetto internazionale
Il progetto nasce dalla curatela di Alessandro Albertini, con la produzione di Influxus e Lumen London, ed è promosso dal Comune di Parma con il contributo della Fondazione Cariparma e di Davines per la proposta in Oltretorrente. Il MIC ha concesso patrocinio e sostegno per la presenza al Complesso del San Paolo, dove è prevista una collaborazione con la scrittrice turca Ece Temelkuran.
Entrambe le sedi hanno appena completato un significativo percorso di riqualificazione e rappresentano due punti cardine dell’identità cittadina. Il Comune di Parma ha scelto di inaugurarle con un progetto culturale di respiro internazionale, affidandone la narrazione a uno dei nomi più rilevanti della scena musicale e artistica contemporanea.
Seed e My Light Years: le due installazioni
Seed è l’installazione sonora pensata per i Giardini di San Paolo: uno spazio verde dove suono e natura si intrecciano in un’esperienza immersiva che trasforma la percezione del luogo. Il visitatore non è uno spettatore passivo ma si muove all’interno di un ambiente che cambia a seconda del proprio percorso.
My Light Years è invece la personale allestita nella grande Crociera dell’Ospedale Vecchio: ottocento metri attraverso cui il pubblico potrà camminare, ascoltare e vedere il lavoro dell’artista. Luce, video e suono si sovrappongono lungo un percorso che richiede tempo e attenzione, lontano dalla fruizione rapida a cui le mostre contemporanee spesso abituano.
Chi è Brian Eno: da Roxy Music all’ambient music
Brian Peter George St. John le Baptiste de la Salle Eno — questo il nome completo — ha costruito una carriera che difficilmente si lascia racchiudere in una sola categoria. Tutto inizia nel 1972 quando entra a far parte dei Roxy Music. Lasciata la band, sviluppa il concetto di musica ambient e si afferma come uno dei produttori più influenti del panorama rock internazionale, con milioni di copie vendute alle spalle.
Come produttore ha firmato album di Talking Heads, Devo, U2, Laurie Anderson, James, Jane Siberry e Coldplay. Tra le collaborazioni artistiche figurano invece i nomi di David Bowie, Jon Hassell, Harold Budd, John Cale, David Byrne, Grace Jones, Karl Hyde e James Blake.
Nell’agosto del 2021 si è esibito insieme al fratello Roger davanti al pubblico dell’Acropoli di Atene.
Un percorso espositivo che attraversa il mondo
Con oltre cinquanta album pubblicati e una carriera espositiva che ha toccato le latitudini più distanti, Brian Eno ha portato il suo lavoro visivo e sonoro alla Biennale di Venezia, al Palazzo di Marmo di San Pietroburgo, al Ritan Park di Pechino, agli Arcos de Lapa di Rio de Janeiro e sulle vele della Sydney Opera House.
Nel 2023 la Biennale di Venezia gli ha assegnato il Leone d’oro alla carriera, riconoscimento che ha consolidato la sua posizione come figura di riferimento nell’arte e nella musica a livello globale.
L’impegno ambientale e civile: EarthPercent e Together Palestine
L’attivismo di Brian Eno è parte integrante della sua identità pubblica. Nel aprile 2021 ha avviato EarthPercent, progetto che raccoglie fondi dall’industria musicale per sostenere alcune tra le organizzazioni ambientali più attive sul fronte della crisi climatica. È tra i fondatori della Long Now Foundation, membro del consiglio di amministrazione di Client Earth e patrono di Videre est Credere.
Lo scorso settembre ha riunito una line-up internazionale alla Wembley Arena per l’evento Together Palestine, il più grande evento benefico del Regno Unito a sostegno di Gaza.
La Lecture del 2 maggio: ingresso libero alla Casa della Musica
Sabato 2 maggio alle ore 11, nel Cortile d’onore della Casa della Musica, Brian Eno terrà una Lecture aperta al pubblico, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Un appuntamento raro: non un concerto, non un’inaugurazione, ma un momento di ascolto e confronto in cui sarà possibile “ascoltare e conoscere il mondo del più importante ‘intellettuale rock’ vivente”.
Nei giorni precedenti l’artista ha alternato sopralluoghi e riunioni nelle due sedi, seguendo ogni dettaglio delle installazioni. La Lecture sarà l’ultima tappa di questa presenza diretta a Parma, prima che la città resti a dialogare da sola con le opere sino all’inizio di agosto.
Informazioni pratiche
• Seed — installazione sonora ai Giardini di San Paolo, Parma
• My Light Years — mostra personale nella grande Crociera dell’Ospedale Vecchio, Parma
• Date: 1 maggio – 2 agosto 2026
• Lecture: 2 maggio 2026, ore 11 — Casa della Musica, Cortile d’onore — ingresso libero fino ad esaurimento posti
• Curatore: Alessandro Albertini
• Produzione: Influxus e Lumen London
• Promotore: Comune di Parma
• Contributi: Fondazione Cariparma, Davines
• Patrocinio: MIC
