Un cambio di assetto quattro anni dopo la nascita del brand

Maia Wine cambia la struttura societaria dopo quattro anni dalla sua fondazione. Angelo Lella, imprenditore e creativo Veronese, ha ceduto la propria partecipazione del 50% al gruppo Cielo e Terra S.p.A., che detiene così oggi il controllo totale del marchio. L’accordo chiude formalmente un percorso avviato nel 2021, quando la stessa Cielo e Terra S.p.A. aveva acquisito la prima metà del capitale, affiancando fin dall’inizio lo sviluppo del progetto.
Come nasce Maia Wine e cosa rappresenta nel panorama delle bollicine italiane
Maia Wine è nata nel 2020 con un obiettivo preciso: portare il Metodo Italiano su un piano di posizionamento che, fino a quel momento, era territorio quasi esclusivo dello Champagne. Il modello seguito non ha inseguito i volumi, ma ha puntato sulla costruzione del valore di marca, lavorando su tre assi: prodotto, design ed esperienza. Un approccio che ha collocato il brand nel segmento soft luxury, con una presenza strutturata nei canali Ho.Re.Ca. premium, negli eventi internazionali e, col tempo, nelle principali insegne della distribuzione italiana.
Il brand ha dimostrato in breve tempo che anche il Metodo Charmat può esprimere un linguaggio contemporaneo e internazionale, contribuendo a ridefinire la percezione delle bollicine italiane sui mercati globali.
Cannes, Venezia, Vinitaly: la presenza internazionale che ha costruito il posizionamento
Dal 2020 a oggi, Maia Wine ha costruito parte della propria reputazione attraverso la partecipazione continuativa ai principali eventi internazionali. Per più edizioni consecutive il brand è stato presente sia al Festival del Cinema di Cannes che al Festival del Cinema di Venezia, dove il prodotto ha trovato il proprio habitat naturale: contesti glamour, pubblico internazionale e visibilità ad alto valore.
A questo si aggiungono le collaborazioni con realtà globali nei settori automotive e fashion, la presenza alle diverse edizioni della Longines FEI Jumping World Cup Verona, e un riconoscimento significativo arrivato nel 2022: durante Vinitaly, il brand ha ricevuto il premio per il miglior packaging con un’edizione limitata realizzata per Signorvino.
Le persone dietro il progetto: Lella, Cielo e Vicentini
Il risultato raggiunto da Maia Wine è il frutto di più contributi distinti. La visione di marca e il lavoro di posizionamento sono stati guidati da Angelo Lella. Il know-how industriale è arrivato da Cielo e Terra S.p.A.. La spinta commerciale è stata guidata da Pierpaolo Cielo, mentre la direzione vendite è stata affidata a Marco Vicentini. Questo mix ha portato il brand a una distribuzione capillare su tutto il territorio italiano e a una presenza consolidata nei principali mercati esteri.
La visione che ha guidato il progetto, nelle parole di Angelo Lella
A spiegare la filosofia alla base di Maia Wine è lo stesso Angelo Lella:
“Abbiamo lavorato su un’idea chiara: portare il Metodo Italiano su un posizionamento che fino a quel momento era prerogativa dello Champagne, costruendo valore di marca e non inseguendo i volumi. Maia Wine nasce con questa visione e in pochi anni ha contribuito a ridefinire il ruolo delle bollicine italiane, dimostrando che anche il Metodo Charmat può esprimere un linguaggio premium, contemporaneo e internazionale. Oggi lasciamo un brand strutturato, distribuito e con una direzione chiara” — Angelo Lella
Cosa cambia per Maia Wine sotto la guida di Cielo e Terra S.p.A.
Con il passaggio al controllo totale, Maia Wine entra in una fase operativa diversa: potrà contare sull’intera struttura produttiva e distributiva di Cielo e Terra S.p.A., realtà consolidata a livello internazionale. Il brand arriva a questo passaggio con una base solida: presenza nazionale capillare, riconoscibilità nei mercati esteri e una storia di posizionamento che lo distingue rispetto alla media del comparto.
Angelo Lella guarda avanti: a Cannes il debutto del nuovo progetto
Per Angelo Lella la cessione non rappresenta un punto d’arrivo ma l’apertura di un nuovo capitolo imprenditoriale. Il veronese ha già in cantiere un progetto inedito, che verrà presentato proprio al Festival del Cinema di Cannes. Lo ha anticipato lui stesso:
“Lascio il brand in ottime mani, all’interno di una realtà solida come Cielo e Terra S.p.A., guidata da Pierpaolo Cielo, con una visione moderna e internazionale. Nei prossimi mesi porteremo avanti collaborazioni con importanti realtà del mondo del vino e, in occasione del Festival del Cinema di Cannes, presenteremo una nuova etichetta metodo classico. L’obiettivo resta lo stesso: continuare a lavorare sulla costruzione del valore di marca, piuttosto che sull’inseguimento dei volumi”— Angelo Lella
Il nuovo progetto includerà un’etichetta metodo classico e nascerà da collaborazioni con realtà del mondo del vino, mantenendo come filo conduttore la stessa logica già applicata con Maia Wine: valore di marca, posizionamento alto, nessun inseguimento dei volumi.
Un ciclo che si chiude con un brand maturo, uno nuovo che inizia
Quello tra Angelo Lella e Maia Wine è stato un percorso che ha trasformato un’intuizione in un brand distribuito a livello nazionale e riconosciuto all’estero. La cessione a Cielo e Terra S.p.A. non interrompe quella storia, ma ne affida la continuità a una struttura in grado di portarla avanti su scala maggiore. Nel frattempo, chi ha ideato Maia Wine torna al punto di partenza: un foglio bianco, un mercato da leggere, e la stessa intenzione di costruire qualcosa che duri nel tempo.