Tra brace e umami: il racconto gastronomico di Al Turbine

Tra brace e umami: il racconto gastronomico di Al Turbine

Se la trattoria veneta ha sempre rappresentato un luogo di memoria e convivialità, Al Turbine, a Mogliano Veneto, dimostra come questa tradizione possa evolversi senza perdere le proprie radici.

Nella cornice di quella che conserva ancora l’atmosfera autentica di un’osteria di campagna, lo Chef Andrea Lombardini ha costruito un progetto gastronomico che intreccia i sapori del territorio con suggestioni provenienti dall’Asia.

Il risultato è una cucina personale che sfugge alle definizioni più immediate. La materia prima resta profondamente legata alla stagionalità e al patrimonio gastronomico veneto, ma viene riletta attraverso tecniche e sensibilità maturate nel corso di esperienze in cucine d’eccellenza. A fare da filo conduttore è soprattutto la brace, elemento che attraversa il menu conferendo ai piatti profondità e una sottile nota affumicata.

L’influenza orientale, tuttavia, non si esaurisce nell’impiego di ingredienti esotici. Piuttosto, si manifesta nella ricerca dell’equilibrio tra acidità, dolcezza e umami, nell’uso delle fermentazioni e nell’attenzione alle consistenze. Un approccio che arricchisce la tradizione senza sovrastarla, dando vita a un linguaggio gastronomico contemporaneo e riconoscibile.

Pur esprimendo una cucina di ricerca e una forte curiosità verso nuovi linguaggi gastronomici, Al Turbine mantiene intatto il carattere familiare che da sempre contraddistingue il locale.

È proprio questo equilibrio tra memoria e sperimentazione a rendere il ristorante una delle realtà più interessanti del panorama veneto contemporaneo, un indirizzo in cui la tradizione locale dialoga con l’Oriente in maniera naturale e mai didascalica.

Indira Fassioni