Parma, 27 ottobre 2025 – Il 29 ottobre alle 20.30, il Ridotto del Teatro Regio di Parma darà spazio a un evento di rilievo nell’ambito della quarta edizione del Festival della Pace – Urlo dell’Umanità. Si tratta dell’anteprima nazionale di “Con ali di vento e di cera – I miti a raccontare la Pace”, un reading teatrale che intreccia narrazione, musica dal vivo e riflessione sulla nonviolenza.
Un progetto tra istituzioni e cultura
Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra la Casa della Pace e il Comune di Parma – Assessorato alla Partecipazione, Associazionismo, Quartieri con delega alla Pace, con il sostegno della Fondazione Cariparma. L’intento è quello di utilizzare il linguaggio artistico per affrontare temi di attualità legati ai conflitti globali, alla giustizia sociale e alla solidarietà.
Voci, storie e simboli antichi riletti oggi
Sul palco, Novita Amadei, scrittrice, porterà in scena brani tratti dalle voci di rifugiate ucraine e da passaggi del suo romanzo “Da solo” (Neri Pozza Editore, 2024), un racconto autentico ambientato durante la guerra, dove il mito viene osservato da un punto di vista personale e materno. Accanto a lei, Francesco Camattini, cantautore e dottorando in Peace Studies, proporrà canzoni ispirate a figure della mitologia greca come Cassandra, Dedalo e Icaro, Antigone: personaggi reinterpretati come simboli di resistenza e ricerca della pace. A completare la scena, Alessandro Sgobbio, pianista e compositore, che attraverso pianoforte e live electronics creerà atmosfere sonore capaci di unire memoria e contemporaneità.
Festival della Pace 2025: un programma lungo due mesi
L’evento si inserisce nel calendario del Festival della Pace 2025, in corso dal 4 ottobre al 6 dicembre. Il programma prevede incontri pubblici, performance artistiche e dibattiti pensati per stimolare una riflessione collettiva sui temi della nonviolenza e della cooperazione internazionale, in risposta alle emergenze umanitarie e ai conflitti ancora aperti nel mondo.
Informazioni pratiche
L’ingresso allo spettacolo è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. La serata rappresenta un’occasione per avvicinarsi a forme di narrazione che uniscono passato e presente, utilizzando i miti come strumenti per leggere la realtà contemporanea con occhi nuovi.
