Aeroporto di Parma in crisi: il sindaco Guerra chiede chiarezza sulla liquidazione SoGeAp

Aeroporto di Parma in crisi: il sindaco Guerra chiede chiarezza sulla liquidazione SoGeAp

Situazione critica per lo scalo parmense

La situazione dell’aeroporto Giuseppe Verdi di Parma si fa sempre più preoccupante. Il 2 agosto 2025 segna una data importante per lo scalo parmense, con il sindaco Michele Guerra che interviene pubblicamente sulla grave crisi che sta attraversando la struttura aeroportuale.

La mancata capitalizzazione di SoGeAp ha innescato uno scenario particolarmente difficile, che potrebbe portare alla liquidazione della società gestrice e alla conseguente chiusura dell’infrastruttura aeroportuale.

Michele Guerra Sindaco di Parma

Preoccupazione per i lavoratori dello scalo

Il primo pensiero del primo cittadino va ai dipendenti dell’aeroporto. “Il mancato aumento di capitale di SoGeAp e lo scenario conseguente di una liquidazione della società e di una chiusura dell’aeroporto di Parma rappresentano una notizia grave”, ha dichiarato Guerra.

La questione occupazionale rappresenta una priorità assoluta per l’amministrazione comunale. “In primo luogo, per le lavoratrici e i lavoratori del ‘Giuseppe Verdi’, che in momenti diversi della ‘storia aeroportuale’ di questo mandato amministrativo mi è capitato di incontrare e di ascoltare e a cui va in questo momento il primo pensiero”, ha sottolineato il sindaco.

Il progetto con Centerline e la svolta passeggeri

L’ingresso del socio canadese Centerline aveva fatto sperare in una svolta positiva per lo scalo parmense. L’amministrazione comunale aveva infatti promosso attivamente l’abbandono del progetto cargo per orientarsi verso un aeroporto dedicato al traffico passeggeri.

“In secondo luogo, perché con l’ingresso del socio canadese Centerline e in seguito al lavoro promosso dall’Amministrazione per abbandonare il progetto cargo e andare verso uno scalo passeggeri, si pensava finalmente di poter vedere uno sviluppo commisurato alle esigenze del territorio di Parma e delle aree ad esso limitrofe”, ha spiegato Guerra.

Dialogo costante tra istituzioni e gestori

Nonostante le difficoltà, il rapporto tra le istituzioni pubbliche e i gestori dell’aeroporto è sempre stato improntato alla collaborazione. Il sindaco ha evidenziato come “il nostro impegno, anche nelle fasi più tese di questa vicenda, è sempre stato caratterizzato da chiarezza di intenti e da lealtà, elementi fondamentali per poter discutere costruttivamente”.

Anche dopo l’uscita dei soci pubblici da SoGeAP, conseguente al cambio dell’assetto societario e al primo aumento di capitale, il dialogo non si è mai interrotto. “Il Comune e la Regione hanno costantemente dialogato con i gestori dell’aeroporto e lo hanno fatto ancora pochi giorni fa in un incontro a Bologna con il socio di maggioranza e con alcuni rappresentanti dell’ambasciata canadese”, ha precisato il primo cittadino.

Richiesta di responsabilità agli investitori privati

La crisi attuale pone questioni fondamentali sulla gestione futura dello scalo. Guerra ha sottolineato la necessità di chiarezza da parte degli investitori privati, evidenziando le tensioni tra i soci che stanno emergendo in questi giorni.

“Senza entrare in analisi gestionali o commentare ciò che si sta leggendo in queste ore – preoccupa, inutile negarlo, la tensione che traspare tra i soci – è necessario capire chi possa dare davvero prospettive di equilibrio, di sostenibilità e di futuro all’aeroporto ‘Giuseppe Verdi’”, ha dichiarato.

Il ruolo delle istituzioni pubbliche

Le istituzioni mantengono la loro disponibilità al confronto, pur nei limiti delle loro competenze. “Le istituzioni pubbliche, come detto, non hanno mai fatto mancare la loro disponibilità al dialogo, che non può per evidenti ragioni tradursi in contributi di natura economica, ma che è fatta di politiche e programmazioni di cui discutere con apertura e franchezza, coinvolgendo anche ENAC, proprietaria dello scalo”, ha specificato il sindaco.

Il coinvolgimento dell’ENAC, ente nazionale per l’aviazione civile e proprietario dell’infrastruttura, risulta fondamentale per qualsiasi soluzione futura.

Appello finale per il futuro dello scalo

Il sindaco ha concluso il suo intervento con un appello alla responsabilità di tutti gli attori coinvolti. “Responsabilità di chi deve investire risorse private in una società privata nei confronti di chi, a fronte di piani economici e strategici verificabili, ha responsabilità di programmazione pubblica”.

“Se si crede, come ci è stato ribadito anche di recente dal socio di maggioranza, che l’aeroporto di Parma è un aeroporto dalle prospettive promettenti e se è vero che esiste, come abbiamo letto, un piano solido per il suo sviluppo, si vada avanti senza tatticismi, investendo le risorse promesse”, ha concluso Guerra.

“Ci sia su questi temi profonda chiarezza. La città di Parma merita anzitutto questo”, le parole finali del primo cittadino, che sintetizzano la richiesta di trasparenza e concretezza per il futuro dell’aeroporto Giuseppe Verdi.

Ennio Barbieri