A Langhirano torna Torcularia Book Festival 2026: sei edizioni di pensiero, parola e cultura

A Langhirano torna Torcularia Book Festival 2026: sei edizioni di pensiero, parola e cultura

Tre giorni tra le colline parmigiane per la sesta edizione del Festival della Conoscenza

Sarà una tre giorni tra le colline parmensi il Festival della Conoscenza alla sua sesta edizione, gli appuntamenti non hanno bisogno di presentazioni vista l’alta caratura degli ospiti.

Dopo sei edizioni, il Torcularia Book Festival. Festival della Conoscenza si è guadagnato un posto fisso nel calendario culturale italiano, e l’edizione 2026 non fa eccezione. Dal 5 al 7 giugno, il parco di Villa Pallavicino (loc. Arola, Langhirano) si trasformerà ancora una volta in un luogo dove idee, storie e persone si incontrano senza filtri.

La cornice è quella di un edificio nobiliare del Seicento che guarda verso Torrechiara: una villa privata di rara bellezza che il proprietario Giampaolo Cagnin ha scelto di mettere a disposizione del pubblico per l’intera durata della manifestazione. Una generosità che, edizione dopo edizione, rende possibile qualcosa di difficile da trovare altrove.

Gli ospiti della sesta edizione: da Federico Rampini a Massimo Recalcati

Il programma 2026 mette insieme nomi di prima grandezza, con un filo tematico che attraversa le urgenze del presente: la guerra, il disagio giovanile, la migrazione, la cura, il significato del femminile.

Ad aprire il Festival sarà un omaggio nel centenario della nascita di Umberto Veronesi, il medico e scienziato che ha cambiato per sempre il modo di affrontare la lotta contro il cancro. A raccontarlo sarà Maria Giovanna Luini, chirurga senologa allo IEO e per sedici anni assistente personale di Veronesi per la direzione scientifica.

Federico Rampini, giornalista e saggista tra i più seguiti d’Italia, arriverà direttamente dagli Stati Uniti per portare la sua analisi su un mondo dove la competizione globale si gioca sempre più sul terreno dei dazi, delle sanzioni, delle tecnologie strategiche e del controllo delle risorse energetiche. Un quadro che Rampini conosce da vicino e che sa raccontare con una chiarezza rara.

Carmen Lasorella, giornalista e reporter di lungo corso, affronterà il tema dei migranti vulnerabili, quelli che restano invisibili anche quando la loro storia merita di essere ascoltata. Aprirà anche, per la prima volta, il capitolo personale dei 38 minuti dell’agguato a Mogadiscio nel 1995: una pagina di cronaca vissuta dall’interno, da chi era dentro quella macchina.

Lella Costa porterà in scena un monologo teatrale dove la figura della fata turchina si trasforma in qualcosa di più profondo: un archetipo femminile che riflette su trasformazione, immaginazione e giustizia, uno specchio del femminile nelle sue forme più essenziali.

Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, proporrà una riflessione su cosa significhi davvero “cura” oggi: non solo in senso medico, ma come capacità di dare spazio e tempo agli altri, di trovare nella bellezza, nelle relazioni e nell’ironia gli strumenti per trasformare la fragilità.

A chiudere il Festival sarà il Prof. Massimo Recalcati, con una lectio dedicata alle inquietudini delle nuove generazioni. La sua analisi parte dai comportamenti trasgressivi del passato per arrivare alle forme più silenziose del disagio contemporaneo: ansia, attacchi di panico, isolamento. Una depressione che, come spiega Recalcati, è mancanza di desiderio e di fame di vita.

Il format del Festival: Lectiones Magistrales, spettacoli e incontri con l’autore

Il ritmo del Torcularia Book Festival è ormai riconoscibile: le Lectiones Magistrales e gli Spettacoli in prima serata, gli Incontri con l’Autore nel pomeriggio. Una scansione pensata per lasciare spazio alla riflessione senza togliere nulla all’emozione del momento. Sul palco non si fa divulgazione di maniera: gli ospiti portano idee e storie capaci di raggiungere chiunque abbia voglia di ascoltare davvero.

La direzione artistica: Mariangela Guandalini ed Eleonora Guandalini

Dietro la costruzione del programma ci sono Mariangela Guandalini ed Eleonora Guandalini, che dal primo anno guidano la direzione artistica del Festival. Sei edizioni in cui hanno saputo tenere insieme rigore intellettuale, ospiti di primo piano e un’atmosfera raccolta, lontana dall’autoreferenzialità di certi eventi culturali.

Nelle parole di Mariangela Guandalini: “Sesta edizione del Torcularia Book Festival e ancora una volta, come direzione artistica ci teniamo a rispettare il sogno di P.M. Rossi, che la sua corte fosse un luogo della divulgazione del sapere. Quest’anno tanti ospiti illustri e il solito focus sui tempi che stiamo attraversando così incerti per le prospettive future. Aprirà il Festival un omaggio doveroso, nei cento anni dalla nascita, a un grande che ha davvero cambiato il mondo con le sue scoperte e le sue proposte: Umberto Veronesi. A parlarci dei suoi pensieri ribelli Maria Giovanna Luini, chirurga senologa allo IEO, per sedici anni sua assistente personale per la direzione scientifica. Federico Rampini, che arriverà appositamente per noi dagli States, ci porterà in un mondo in cui il mercato parla ormai solo il linguaggio delle armi, ma dove la guerra si combatte anche a suon di dazi, sanzioni, controllo di tecnologie strategiche e lotta per il dominio su risorse energetiche e materie prime rare. Sarà poi la volta di Carmen Lasorella che, oltre ad affrontare il tema dei migranti vulnerabili e invisibili nella loro umanità, aprirà a fatica la finestra sul ricordo dei 38 minuti della esperienza terribile del ’95, l’agguato a Mogadiscio in Somalia dentro una macchina colma di fuoco e proiettili.”

Aggiunge Eleonora Guandalini: “Alla sera toccherà a Lella Costa e al suo monologo teatrale dove la fata turchina assume un ruolo diverso da quello del personaggio letterario e diventa un archetipo femminile riflettendo su temi come la trasformazione, l’immaginazione, e la giustizia superiore, quasi uno specchio e una soglia del femminile tout court. Sarà Concita De Gregorio a ridefinire per noi che cosa voglia dire ‘cura’, non solo come terapia medica, ma come capacità di dedicare spazio e tempo agli altri perché, armandosi di bellezza, relazioni umane e ironia, si può trasformare la fragilità in una forma di incanto. Chiuderà il Festival il Prof. Massimo Recalcati con una lectio in cui analizzerà le inquietudini dei giovani nel contesto contemporaneo evidenziando come dai comportamenti trasgressivi del passato si sia arrivati a forme di disagio più silenziose come ansia, attacchi di panico e isolamento, una forma di depressione che è mancanza di desiderio e di fame di vita.”

Il territorio e l’Amministrazione: la parola al Sindaco Giordano Bricoli

Non è solo un festival letterario. Per Langhirano e per il suo territorio, il Torcularia è diventato un punto di riferimento reale. Lo spiega bene il Sindaco Giordano Bricoli: “Il Torcularia Book Festival è diventato, nel tempo, qualcosa che va oltre il semplice evento da segnare in agenda: è un appuntamento che le persone aspettano, in cui riconoscono qualcosa di loro. Perché la cultura, espressa attraverso il libro, la parola, il confronto diretto, ha questa capacità rara di toccare ciascuno in modo diverso e di restituire, ogni volta, qualcosa di essenziale. Sei edizioni lo confermano: c’è un bisogno reale di fermarsi, ascoltare, ragionare insieme. Ed è bello che ciò accada qui, in questo territorio e in un luogo suggestivo e ricco di bellezza come Villa Pallavicino.”

L’apertura gratuita: cultura e prevenzione oncologica insieme

L’incontro inaugurale del pomeriggio sarà ad accesso gratuito. Una scelta voluta, che unisce la vocazione culturale del Festival all’impegno del Comune di Langhirano nella promozione della prevenzione oncologica, con un’attenzione specifica alla lotta contro il tumore al seno. In quella occasione il palco del Festival diventa uno spazio di riflessione collettiva, in cui la parola e il dialogo diventano strumenti di consapevolezza. Cultura come cura, in senso letterale.

Promotori, partner e come partecipare

Il Torcularia Book Festival è promosso dal Comune di Langhirano, in collaborazione con l’Associazione Compagnia del Festival e con il contributo di Fondazione Cariparma.

Partner del progetto: Conad Centro Nord (conad.it), Terre Ducali (terreducali.it), Fratelli Galloni (galloniprosciutto.it), Landibus (landibus.it), Me Cart (mecart.it), Trasporti Rapidi (trasportirapidi.eu), Val Parma Hospital (valparmahospital.it).

Partner tecnico: Locanda del Borgo (lalocandaditorrechiara.it), Synergetic (synergetic-italy.it).

Tutti gli eventi sono aperti al pubblico con prenotazione obbligatoria. Informazioni, programma completo e modalità di iscrizione su www.langhiranovalley.it/torcularia/ e www.torculariabookfestival.com. Aggiornamenti anche su Pagina FB @TorculariaBookFestival e Pagina IG @torculariabookfestival.

Scheda evento

Dove: Villa Pallavicino – loc. Arola, Langhirano (PR)

Quando: 5–7 giugno 2026

Info e prenotazioni: www.langhiranovalley.it/torcularia/

Sito Web: www.torculariabookfestival.com

FB: www.facebook.com/torculariabookfestival

IG: @torculariabookfestival

Ufficio Stampa e Comunicazione:

Chiara Marando

LE DATE:

VENERDÌ 5 GIUGNO

Ore 18:00

Presentazione del libro di Umberto Veronesi “100 pensieri ribelli per cambiare il

mondo” – in dialogo con Maria Giovanna Luini, medico, psicoterapeuta e autrice.

Descrizione: L’apertura del Torcularia Book Festival 2026 si tinge di un significato profondo, unendo l’alto valore della divulgazione letteraria all’imprescindibile importanza della sensibilizzazione sociale.

L’incontro inaugurale pomeridiano è ad accesso libero e gratuito, a testimonianza dell’impegno del Comune di Langhirano nella promozione della cultura della prevenzione oncologica.

Il libro rappresenta un’eredità intellettuale preziosa che raccoglie l’essenza della visione di Umberto Veronesi: non solo uno scienziato rivoluzionario, ma un libero pensatore che ha sempre sfidato i dogmi e i luoghi comuni. Come medico ha rivoluzionato la chirurgia del tumore al seno; come intellettuale ha difeso con coraggio i diritti civili, la pace e la libertà di pensiero. I suoi 100 pensieri ribelli — un tributo nel centenario della nascita — sono come semi da coltivare nelle nostre menti: contro ogni dogma e perbenismo, Veronesi invita a “trasgredire” quando necessario, perché l’innovazione nasce dal pensiero libero. Il volume è presentato in dialogo con Maria Giovanna Luini, chirurga senologa, psicoterapeuta e autrice, per sedici anni assistente personale di Veronesi allo IEO.

Ore 21:00

Lectio – Federico Rampini – “Pane e cannoni”

Descrizione: In un mondo in cui il mercato parla il linguaggio delle armi, Federico Rampini svela come la guerra si combatta ormai a suon di protezionismo, sanzioni e politiche industriali. La geo-economia è la parola d’ordine del nostro tempo: la competizione commerciale, tecnologica, finanziariasi fonde con la dottrina militare. Svanita la visione ottimista della globalizzazione, le nazioni incorporano nelle politiche economiche la dimensione della sicurezza. Sanzioni economiche, barriere doganali, embargo su terre rare, dirigismi industriali e aiuti di Stato per allevare «campioni nazionali»: tutti i colpi sono permessi, nessuno crede più al libero mercato, e i generali entrano come consulenti nei consigli d’amministrazione delle multinazionali. Editorialista del Corriere della Sera, già vicedirettore del Sole 24 Ore e corrispondente de la Repubblica da Parigi, Pechino e New York, Rampini torna nel cuore dell’attualità con un saggio che intreccia analisi politica ed economica, illuminando il nodo centrale del nostro tempo.

SABATO 6 GIUGNO

Ore 18:00

Incontro con Carmen Lasorella – Presentazione del libro “Vera e gli schiavi del terzo

millennio”

Descrizione: Con questo romanzo Carmen Lasorella accompagna il pubblico in una storia che intreccia realtà e finzione, dando voce a temi di forte attualità: il dramma dei migranti e la lotta per i diritti umani. Vera, attivista tenace e irriducibile, entra in possesso di informazioni decisive sul sistema criminale che opera lungo le rotte del Mediterraneo e ritrova la forza per opporsi alle dinamiche di sfruttamento e criminalità. Tra insidie, connessioni globali e legami inattesi, la protagonista si muovein una trama che mette in luce le contraddizioni del presente, tra verità nascoste e narrazioni distorte.

Giornalista, scrittrice e volto storico della Rai, Carmen Lasorella è stata la prima donna inviata di guerra per il TG1, raccontando per anni i principali conflitti mondiali e segnando la storia dell’informazione italiana con il suo stile autorevole e coraggioso.

Ore 21:00

Spettacolo teatrale – Lella Costa – “La Fata”

Descrizione: Lella Costa torna ad incantare il pubblico con la sua inconfondibile ironia e profondità, mettendo al centro della scena una figura mitica e controversa: la Fata. Non la creatura eterea delle fiabe, ma un archetipo potente che attraversa il tempo tra magia e realtà quotidiana. Con il suo stile narrativo colto e appassionato, l’attrice esplora le sfaccettature del femminile, i desideri inespressi e il ruolo del «meraviglioso» in un mondo che sembra averlo dimenticato. La Fata diventa così un’occasione per riflettere sui nostri limiti, sulle nostre ambizioni e sulla capacità, tutta umana, di trasformare la realtà attraverso il racconto e la fantasia. Un monologo che diverte e commuove, in cui la parola si fa incantesimo per svelare le verità più nascoste del nostro presente. Attrice, scrittrice e drammaturga, Lella Costa è una delle interpreti più amate e poliedriche della scena italiana, celebre per il suo stile unico che fonde ironia, impegno civile e straordinaria capacità di narrazione.

DOMENICA 7 GIUGNO

Ore 18:00

Incontro con Concita De Gregorio – Presentazione dei libri “Di madre in figlia” e “La cura”

Descrizione: In «Di madre in figlia» l’autrice esplora con delicatezza e precisione il passaggio di testimone tra generazioni di donne, analizzando un legame fatto di eredità silenziose e ricerca di libertà. Questa riflessione sulle radici si espande e trova un compimento etico in «La cura», dove il prendersi cura dell’altro e del mondo emerge non come semplice dovere, ma come postura esistenziale e atto di resistenza contro l’indifferenza. Tra biografia e narrazione universale, Concita De Gregorio invita a riscoprire l’attenzione e la tenerezza come strumenti indispensabili per abitare con consapevolezza il nostro presente. Giornalista e scrittrice, firma storica di la Repubblica (di cui ha diretto l’Unità dal 2008 al 2011), è autrice per Feltrinelli di Mi sa che fuori è primavera (2015) e Nella Notte (2019), e vincitrice nel 2019 del Premio Arrigo Benedetti.

Ore 21:00

Lectio – Massimo Recalcati – “Il disagio giovanile contemporaneo”

Descrizione: Quali sono le forme che assume il dolore dei più giovani in un’epoca che sembra aver smarrito i punti di riferimento tradizionali? Massimo Recalcati indaga le radici del malessere che attraversa le nuove generazioni: dal ritiro sociale all’ansia da prestazione, fino alla difficoltà di immaginare un futuro desiderabile. Lontano dai giudizi affrettati, lo psicoanalista guida nell’esplorazione di un universo dove il venir meno della Legge e del limite ha lasciato spazio a nuove, fragili solitudini. Recalcati invita a riflettere su come la parola e l’ascolto possano ancora aprire varchi di senso, trasformando il «disagio» non solo in un sintomo da curare, ma in un’occasione per ripensare profondamente il legame tra genitori e figli e il ruolo della comunità educante. Psicoanalista tra i più noti in Italia, formato alla scuola di Jacques Lacan, fondatore di Jonas Onlus e docente universitario, Recalcati ha portato la psicoanalisi nel cuore del dibattito pubblico attraverso bestseller come Il complesso di Telemaco e la conduzione di programmi Rai come Lessico amoroso.

ennio barbieri