
Il Comune di Parma dà vita a una toccante iniziativa di memoria e pace il 20 agosto 2025, quando Piazza Garibaldi si trasforma in un luogo di raccoglimento per onorare le giovani vittime del conflitto Israelo-Palestinese.
L’iniziativa comunale per la memoria delle vittime
L’amministrazione della città di Parma decide di aderire al movimento di sensibilizzazione iniziato il 14 agosto precedente a Monte Sole, nella provincia di Bologna. Quella prima manifestazione ha visto la partecipazione diretta del Cardinale Matteo Maria Zuppi insieme ai monaci della Piccola Famiglia dell’Annunziata, che hanno dato il via alla lettura commemorativa dei nomi dei bambini morti a Gaza.

Una maratona di dieci ore per non dimenticare
La manifestazione di Parma, si è svolta mercoledì 20 agosto dalle ore 9:00 alle 19:00, trasformando il cuore della città in un simbolico memoriale. Durante questa maratona di dieci ore consecutive, l’amministrazione comunale di Parma, volontari e cittadini si alternano nella lettura dei nomi di dodicimila bambini di età compresa tra 0 e 12 anni, vittime del conflitto in corso tra Israele e Gaza. Alla lettura hanno partecipato anche i consiglieri Campanini, Guatelli, Boschini, Oluboyo.
Il messaggio di Michele Guerra Primo Cittadino di Parma
L’appello di Michele Guerra
“L’esempio del Cardinale Zuppi è stato molto forte, quello di leggere il nome dei bambini Palestinesi e Israeliani che hanno perso la vita in questa follia che sta caratterizzando Gaza credo sia un segnale molto forte, è una maratona lunga che dura tante ore che vede tanti nomi susseguirsi e purtroppo tante età allucinanti da leggere pochi mesi un anno tre anni nove anni, 12 anni.
Credo che sia un atto di denuncia forte rispetto a quella che è la follia della guerra rispetto a quella che è la crudeltà che la guerra porta.
Il Cardinale Zuppi ha lanciato un segnale, ha dato un esempio, difatti tante città lo stanno raccogliendo.
Casa della Pace ha subito chiesto al comune di poter fare questa lettura in piazza, abbiamo visto che è qualcosa che è sensibilizzato anche da altri.
IL Vescovo di Parma ha detto che sarà sua intenzione leggere questi nomi, quindi credo che si moltiplicheranno occasioni come queste che servono davvero come monito come denuncia.”
Le motivazioni dell’Assessora Jacopozzi
L’Assessora alla Pace Daria Jacopozzi coordinatrice dell’evento del Comune di Parma, spiega il significato profondo dell’iniziativa: “leggere quei nomi significhi riconoscere che quelle persone sono esistite. Vuol dire affermare, anche nel loro nome, che in quell’area, come in tutte le aree colpite da guerre, si deve cessare l’uso delle armi, stabilire il rispetto del diritto internazionale e la pace”.
Le sue parole: “Sono Daria Jacopozzi, Assessore alla Pace del Comune di Parma.
Questa iniziativa l’abbiamo condivisa assolutamente con la Casa della Pace, con tutta la città, con la comunità palestinese e anche con la diocesi di Parma, che comunque realizzerà un evento al quale sicuramente parteciperemo in un momento più vivace della città.
In questo momento ci sembrava importante dare un segno di presenza, perché molte coscienze di cittadini si riconoscono in questa lettura che il Cardinale Zuppi ha fatto il 14 agosto.
Il Cardinale Zuppi ha interpretato il bisogno di ciascuno di gridare il proprio “NO” e di dare anche la propria empatia, la propria emozione, riconoscendo i volti di ciascuna delle vittime, perché è quello che la guerra impedisce di fare.
Quindi il fatto che il Cardinale Zuppi lo abbia realizzato a Monte Sole non è un caso, perché dal buco nero della storia della Shoah e del nazismo è nato in realtà qualcosa di nuovissimo nella storia: cioè l’idea di ripudiare la guerra, ma qualcosa che faccia parte naturalmente sia della politica sia dell’umanità.
Questo ripudio oggi noi lo stiamo coltivando fortissimamente a livello politico, insieme alla Casa della Pace e alla società civile, ed è l’inizio di un percorso che noi vogliamo costantemente portare avanti anche in un momento che sembra che invece si vada nella direzione contraria.
Oggi siamo qui per i bambini di Gaza e di Israele morti in modo allucinante, che continuano a morire ingiustamente, inspiegabilmente e anche crudelmente, ma anche ricordando tutti i bambini che nelle guerre del mondo in questi tanti anni, anche dopo la Shoah, diamo voce alla nostra coscienza perché non deve essere inevitabile la guerra come soluzione e vogliamo che questa finisca immediatamente.
In un percorso di convivenza di pace possibile, stemperando l’odio: ecco perché siamo qua tutti insieme.“
L’appello dell’Assessore Francesco De Vanna
Anche Francesco De Vanna, Assessore ai Lavori Pubblici e alla Legalità del comune di Parma, ha preso parte alla commemorazione, sottolineando il valore universale del gesto. Il suo intervento è disponibile nel video 12.000 bambini vittime a Gaza e Israele ricordati a Parma, che evidenzia l’impegno dell’amministrazione nel promuovere il rispetto del diritto internazionale e il cessate il fuoco.
Le sue parole:
“Sono Francesco de Vanna assessore del Comune di Parma, ai lavori pubblici e alla legalità.
Questa mattina ci siamo ritrovati con la rete delle associazioni che sono impegnati sul versanti della promozione della Cooperazione internazionale per la pace, soprattutto per la pace in Palestina. Ricordando i nomi delle migliaia di vittime, Innocenti e minori che purtroppo hanno perso la vita nel conflitto Israelo – Palestinese e soprattutto in questa tragica occupazione di Gaza che purtroppo in questi anni di conflitto ha prodotto fin troppe vittime Innocenti e tantissimi bambini e bambine.
Oggi vogliamo ricordarle nel ricordarle, vogliamo soprattutto rafforzare il nostro impegno e il nostro appello affinché cessi il fuoco, cessi la guerra e possa prendere avvio una pace giusta.”
Le parole di Shihadeh Abder Razzaq: Presidente comunità Palestinese di Parma
“Io sono sempre un palestinese, anche se sono cittadino italiano da 40 anni, vivo a Parma da 50 anni e ho sempre parlato della Palestina, continuo a parlare della Palestina visto quello che sta succedendo da 70 anni fino adesso con questo genocidio in atto.
Vogliamo sensibilizzare le piazze che sono già sensibili però purtroppo il nostro governo è ancora sedente ed è una posizione vergognosa perché continua ancora oltre a tacere a fornire armi a Israele.
Questo per noi è insopportabile, e per questo siamo in piazza a leggere 12.000 nomi che non sono un niente rispetto al numero esatto delle vittime che sono avvenute in questo genere.”
Un messaggio universale di pace
L’evento non si limita a essere una semplice commemorazione, ma rappresenta un chiaro appello per il cessate il fuoco e il rispetto del diritto internazionale. La scelta di includere nomi di bambini sia palestinesi che israeliani sottolinea l’universalità del dolore e la necessità di superare le divisioni per costruire un futuro di pace.
L’eredità di Monte Sole
L’iniziativa parmense si inserisce nel solco tracciato dall’evento di Monte Sole, luogo simbolico della Resistenza italiana e della memoria delle stragi nazifasciste. La decisione del Cardinale Zuppi di partecipare attivamente alla lettura dei nomi ha dato un forte impulso al movimento, estendendo il messaggio di pace oltre i confini regionali.
La giornata del 20 agosto 2025 rimane impressa nella memoria collettiva della città come un momento di riflessione profonda sul valore della vita umana e sull’urgente necessità di porre fine a ogni forma di violenza contro gli innocenti.